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La lezione di "Io Dono": amare la vita e non arrendersi mai

La lezione di

I cicloamatori  hanno scelto nuovamente la manifestazione "Io Dono" per dimostrare la grande sensibilità sulla tematica della donazione degli organi. Come ogni anno ormai da cinque edizioni, Lioni per un giorno si veste di giallo e blu per sostenere la bella manifestazione e cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso lo sport amatoriale sull'importanza della donazione degli organi e le malattie rare. Si tratta di una delle manifestazioni più attese dell’anno, che raggiunge di anno in anno un numero sempre maggiore di partecipanti e contribuisce in modo determinante alla campagna di sensibilizzazione sulla donazione degli organi. 
Quest'anno il percorso, che ha visto come sempre come punto di partenza e di arrivo il comune di Lioni, ha toccato le tappe di Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Montemarano, Cassano Irpino e Bagnoli. Circa 70 chilometri per attraversare parte dell'Alta Irpinia e portare un messaggio di solidarietà in sella alle proprie biciclette.
Sono stati 370 i cicloamatori che hanno preso parte alla ciclopedalata di "Io Dono" che rappresenta un vero inno alla vita e un messaggio di speranza per coloro che necessitano di trapianto per continuare a vivere.
Come sempre in testa ai ciclisti giunti in massa a Lioni, insieme all'instancabile Raffaele Capasso il fratello GiovanBattista Capasso, docente ordinario della Seconda Università di Napoli, eletto nel direttivo della Società Europea di Nefrologia e fondatore di “IO DONO” che ci ha spiegato con entusiasmo: “Questa giornata così bella rappresenta il coronamento di un anno di lavoro, svolto ogni giorno per supportare iniziative rivolte alla promozione e sensibilizzazione sulle problematiche legate alle malattie rare. Lavoriamo tutto l’anno per questo, oggi festeggiamo e da domani si ricomincia ad organizzare la prossima edizione. Oggi raccogliamo il frutto di ciò che abbiamo fatto: il percorso è cambiato, abbiamo coinvolto più associazioni come anche la Società Europea di Nefrologia. Abbiamo internazionalizzato l'iniziativa. I partecipanti sono tanti, ma non abbiamo potuto allargarci di più perché il decreto legislativo sulla sicurezza non lo permette, ma il clima è gioioso ogni anno di più”.
“Il messaggio per le persone trapiantate o che attendono il trapianto lo danno le tante testimonianze di ogni paese attraversato, con storie che si sono concluse, che stanno per concludersi o che si aprono. Da parte mia posso dire non mollate e cercate di partecipare a questa bellissima giornata”, ha concluso il Dott. Capasso.
Con lui in sella alla propria bici anche il sindaco di Montemarano Beniamino Palmieri che per la prima volta ha preso parte alla manifestazione: “Ciò che mi ha spinto quest’anno a partecipare è il fatto che sia prevista la tappa a Montemarano. Mi sono avvicinato alla bicicletta recentemente perché ho avuto un’operazione al menisco, un problema di cartilagine, quindi non posso più correre. Dunque è da poco tempo che corro in bici, anche se correre è una parola grossa”, ha spiegato con un sorriso il primo cittadino che ha aggiunto: “Questa è una manifestazione molto valida che va sostenuta anche perché su questo tema c’è un po’ di ipocrisia nel senso che tutti ne parlano come se fosse la cosa più semplice del mondo, invece quando uno deve decidere, c’è sempre un po’ di diffidenza. Di conseguenza sostenere attraverso una partecipazione diretta può servire con l’augurio che ci possa essere più generosità su questo tema così importante della donazione degli organi”.
C’è stata poi anche l’occasione di ascoltare la testimonianza del ciclista trapiantato più anziano al mondo, il sig. Enrico di 76 anni che ha raccontato: “Sono testimone del dono perché sono stato trapiantato di fegato 19 anni fa e se non avessi avuto il trapianto, non sarei qui. Dopo il trapianto ho voluto dimostrare che si può fare di tutto e infatti ho sostenuto 13 maratone delle Dolomiti. Sulla mia maglietta c’è scritto “il trapianto è vita” e io aggiungerei “e che vita”. Non arrendetevi mai”. 
Presenti per salutare e sostenere i cicloamatori della carovana gialloblu di Io Dono, prima della partenza avvenuta alle 10.05 da Piazza San Rocco a Lioni, anche la presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio: “Questa è un’iniziativa meravigliosa che mette al centro i valori della solidarietà e dell’impegno civile per far maturare una coscienza collettiva sull’argomento, unendo anche l’impegno per far conoscere i nostri territori. "
“Questa giornata è un messaggio forte di vita e un’iniziativa qualificante per l’Alta Irpinia”, ha commentato il sindaco di Lioni Yuri Gioino, anche lui accorso per i saluti ai partecipanti. Con lui anche Rosaria Bruno, presidente dell’Osservatorio regionale della violenza sulle donne che ha espresso auguri a tutti i partecipanti e Vincenzo Beatrice presidente del Tribunale di Avellino: “Porto il saluto degli uffici giudiziari del circondario di Avellino che attraverso la mia persona sono presenti a questa iniziativa che obbedisce ad uno scopo nobile. Oggi siamo gregari di questa idea di sensibilizzazione per il trapianto e la cura delle malattie rare”.
Quest’anno ad aprire la carovana di cicloamatori sulla linea di partenza anche una delegazione di giovanissimi ciclisti della Asd Motostaffette Potenza compresi tra gli 8 e i 12 anni.
Grande partecipazione delle comunità attraversate dal gruppo della ciclopedalata che hanno accolto i cicloamatori sostenendoli con applausi e bandiere. In ogni comune sono state effettuate delle soste durante le quali i partecipanti hanno potuto rifocillarsi e riposarsi, cogliendo anche l’occasione per raccontare qualche testimonianza di vita nell’ambito del trapianto di organi.
Particolarmente emozionante il momento dell'arrivo a Lioni quando un gruppo di bambini in sella alle proprie biciclette, come da consuetudine, ha scortato la carovana di ciclisti nell'ultimo tratto fino a Piazza San Rocco dove ad attenderla c'era una folta platea di cittadini insieme alla banda della Sonora Junior Sax che ha rallegrato il momento con la vivacità della propria musica.
Un clima di grande festa e solidarietà che ha decretato un nuovo successo per l'ennesima bella manifestazione che inneggia alla vita. _ di Imma Finelli _

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