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Convegno sui diritti del malato psichico: l'idea Aiga di una rete di avvocati

Convegno sui diritti del malato psichico: l'idea Aiga di una rete di avvocati

AVELLINO - “Tutelare i malati psichiatrici con un'azione rivolta al rispetto della dignità della persona.” E`  stato questo il tema del convegno organizzato dalla sezione Aiga ( Associazione italiana Giovan Avvocati di Avellino) che si e`svolto presso l`aula magna del Tribunale di Piazza D´Armi. L'associazione forense, presieduta dall’avvocato Raffaele Tecce, è la prima, in campo nazionale, a promuovere la costituzione di una rete di avvocati per promuovere il diritto a un'esistenza dignitosa di quanti, detenuti o liberi cittadini, sono affetti da una patologia psichiatrica. La finalità dell`iniziativa e`quella di sensibilizzare la societa`civile ed il mondo dell`avvocatura sui problemi e l`assistenza legale dei malati psichici. Dopo i saluti di Raffaele Tecce Presidente Aiga Avellino, ha introdotto la conferenza l`avvocatessa Roberta D'Acierno.  Si sono susseguiti poi gli interventi del prof. Roberto Schiaffo, docente di Diritto Penale e Criminologia dell'Università di Salerno, del prof. Girolamo Daraio, docente di Diritto Penitenziario dell'ateneo salernitano e del prof. Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Regione Campania. A concludere I lavori e`stata  Giovanna Del Giudice, psichiatra, ideatrice della campagna nazionale e presidente della Conferenza Basaglia. I lavori sono stati moderati dall`avvocatessa  Anna Chiara Casillo.

"L'idea – ha commentato l`avvocato  Raffaele Tecce - è nata dalla condivisione degli obiettivi di "E tu slegalo subito", per assicurare al paziente psichiatrico, sia libero che detenuto, i diritti fondamentali della persona. Spesso, infatti, questo tipo di malati riceve un trattamento lesivo, essendo legati mani e piedi ad un letto, per l'erronea convinzioni di trovarsi dinanzi ad un soggetto privo di volontà e socialmente pericoloso". Nonostante l'abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari e l'istituzione delle Rems per l'esecuzione penale dei detenuti, la prassi di sottoporli a un trattamento coercitivo che impedisce loro i movimenti delle mani e dei piedi continua a esistere "Questi pazienti – ha concluso il presidente AIGA di Avellino  - subiscono ancora oggi una contenzione meccanica e farmacologica che, in alcuni circostanze, conduce alla morte. Esemplare è quanto accaduto al venditore ambulante Giuseppe Caso che, legato al letto, è deceduto dopo 7 giorni. Il nostro obiettivo è creare una rete di avvocati che, con il supporto di specialisti, garantiscano la dignità dei malati psichiatrici". Molto incisive sono stati gli interventi dei relatori che hanno condiviso la necessita`di assistere al meglio e garantire anche ai malati psichici gli stessi diritti dei cittadini normali. A cura di Carmen Chiara Camarca.


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