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Avellino - Falso in bilancio per i conti del 2013: 12 avvisi di fine indagine in Comune

Avellino - Falso in bilancio per i conti del 2013: 12 avvisi di fine indagine in Comune

La situazione appare alquanto complessa al Comune di Avellino che in seguito all'arrivo degli ispettori della Ragioneria generale dello Stato per una nuova verifica contabile ed una serie di questioni irrisolte, si ritrova ad affrontare in queste ore una nuova bufera amministrativa. Sono giunti a Palazzo di Città 12 avvisi di conclusione indagini notificati al sindaco Paolo Foti e agli ex amministratori del Comune nell'ambito dell'inchiesta nata dall'approvazione del bilancio 2013. Un'approvazione seguita da forti polemiche e 12 avvisi di garanzia.
A ricevere l'avviso di conclusione indagini, oltre al sindaco Foti anche Caterina Barra, Nunzio Cignarella, Angelina Spagnuolo,Giuseppe Ruberto, Lucia Vietri, Roberto Vanacore, Anna Rita Marchitiello, il dirigente Gianluca Marotta e i componenti del Collegio dei revisori dei conti: Ottavio Barretta, Antonio Savino e Antonio Pellegrino.
La rendicontazione del 2013 è finita sotto la lente d'ingrandimento della Guardia di Finanza di Avellino perché secondo gli inquirenti sarebbe stato compiuto il falso per il mancato inserimento della voce pignoramenti, la cui cifra ammonterebbe a circa 13 milioni di euro.
Secondo gli inquirenti la cifra dei pignoramente non sarebbe stata inserita nella Rendicondazione 2013 per evitare che il Comune venisse dichiarato "ente strutturalmente deficitario" che avrebbe portato a gravi conseguenze tra cui l'impossibilità di chiedere risorse all'Europa.
Ora tutti dovranno rispondere di aver compiuto il falso nella seduta del 15 aprile 2014 quando in giunta venne approvata la proposta di rendiconto 2013. Già all'epoca Costantino Preziosi chiese di trasferire tutti gli atti alla Corte dei Conti e alla Procura perché riteneva quel documento contabile illegittimo.

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