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Avellino - Nuova protesta degli studenti del "Mancini": il piano della Provincia resta fermo

Avellino - Nuova protesta degli studenti del

Le lezioni per gli studenti del Liceo "Mancini" sarebbero dovute ripartire nella mattinata di ieri, in seguito alla soluzione trovata dalla Provincia con lo spacchettamento delle classi in sei istituti cittadini, ma così non è stato. Circa 600 alunni ieri mattina hanno portato avanti l'ennesimo corteo per le strade della città fino a Palazzo Caracciolo dove una delegazioni di ragazzi insieme ad una rappresentanza di genitori e insegnanti sono stati ricevuti dal consigliere all'Edilizia Scolastica Girolamo Giaquinto per discutere riguardo la soluzione della Provincia e dire ancora una volta no alle lezioni pomeridiane a tempo indeterminato.
Una soluzione osteggiata fin da subito soprattutto per la presenza di tantissimi alunni fuori sede che a causa dei pessimi collegamenti hanno notevoli difficoltà a seguire le lezioni pomeridiane. Un'altra questione sollevata è stata quella dell'impossibilità di portare avanti l'alternanza scuola-lavoro con le attuali aziende coinvolte che nella maggior parte dei casi hanno già dichiarato la loro indisponibilità a proseguire di mattina. Inoltre ci sarebbe anche il problema dello svolgimento degli esami di maturità che andrebbero svolti nella stessa sede dove sono presenti gli uffici di segreteria e presidenza.
Nel corso del confronto in Provincia alunni e insegnanti hanno anche proposto nuove soluzioni, come ad esempio l'utilizzo dell'ex Geometra nel quale sembrerebbe ci sia spazio per tutti, spostando le tre succursali nelle sedi centrali.
Da parte sua Palazzo Caracciolo ha spiegato che questo provvedimento dello spacchettamento delle classi è comunque un modo per cominciare a rispondere all'emergenza ed evitare di perdere ulteriori giorni di lezione, ma può essere rivisto. 
Anche la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Rosa Grano ha incontrato i ragazzi e ha ascoltato le loro richieste, prendendo l'impegno a cercare nuove soluzioni a patto che mercoledì tornino a scuola.
Insomma la situazione risulta ancora in sospeso anche in attesa degli esiti della riunione convocata per questa mattina.

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