CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Attualità

Avellino - Sempre più smog in città: si pensa ad una linea più dura

Avellino - Sempre più smog in città: si pensa ad una linea più dura

Dopo il flop della scorsa domenica ecologica e una sempre maggiore evidenza della presenza di inquinamento in città, il Comune di Avellino ha deciso di passare alle maniere forti, prendendo nuovamente in considerazione la possibilità di attivare l'ordinanza anti inquinamento già redatta a febbraio.
L'assessore all'Ambiente Augusto Penna ha dettato una linea dura per combattere l'inquinamento, condivisa anche dal sindaco Paolo Foti e che ricalca il precedente piano mai entrato in vigore e redatto in seguito al protocollo d'intesa siglato tra Avellino e i comuni della cosiddetta prima cintura urbana.
Ora, tuttavia, dopo il diciottesimo sforamento registrato dalla centralina Arpac di Via Piave, la situazione risulta insostenibile. Da qui la scelta, dopo un attento confronto tra Penna e Foti, di rivedere la vecchia ordinanza per ridurre sensibilmente la concentrazione di Pm10 nell'aria. Non più provvedimenti per alleviare la situazione, ma azioni decisive e concrete.
Il piano precedente prevede il blocco della circolazione dei veicoli sprovvisti della certificazione Euro 4 per i motori a diesel ed Euro 3 per quelli a benzina, nella fascia oraria che va dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 per almeno 30 giorni. Il perimetro interessato dall'interdizione del traffico veicolare  comprende l'area tra il tratto autostradale A16, la statale 7bis, via Don Giovanni Festa, la strada provinciale 165, via Pianodardine, Via Tedesco fino all'incrocio semaforico con Via Troncone, viale Italia fino alla rotatoria, Via Perrottelli, Via Aversa, Via Morelli e Silvati e Via Annarumma.
La nuova ordinanza a cui sta pensando l'amministrazione avellinese si baserà dunque sul blocco della circolazione per le auto più inquinanti. Una volta entrata in vigore, inoltre, interverrà anche sulla gestione della temperatura degli edifici pubblici e privati per un mese, riducendo a sole 8 ore al giorno il tempo massimo da dedicare al riscaldamento. In più si indica lo stop alla bruciatura di residui vegetali e si impone il divieto di tenere acceso il motore durante la sosta di tutti i veicoli per almeno 90 giorni.
Ovviamente solo le auto obsolete non potranno circolare; dunque non ci sarà un blocco totale del traffico. I controlli da parte della Polizia Municipale verranno effettuati a campione per far in modo che l'ordinanza venga rispettata per il bene dell'ambiente e della salute dei cittadini.

Condividi: