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Avellino virtuosa per la raccolta differenziata, ma la Tari aumenta

Avellino virtuosa per la raccolta differenziata, ma la Tari aumenta

Una scelta virtuosa quella di attivare la raccolta differenziata porta a porta ad Avellino, ma a differenza di quello che si sperava le tariffe sui rifiuti non sono diminuite, anzi si accingono ad aumentare. Il Collegio dei revisori dei conti ha già dato il via libera all'aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, previsto nel piano finanziario redatto dal settore Ambiente del Comune di Avellino in sinergia con "IrpiniAmbiente", la società provinciale che si occupa della raccolta dei rifiuti. L'aumento previsto sarà del 10-11% per le utenze domestiche e del 40-50% per le attività commerciali che usufruiscono di maggiori servizi.
Insomma la promessa fatta con la firma del contratto che prevedeva sgravi fiscali per i cittadini nel caso in cui si fosse arrivati al 65% di raccolta differenziata in città, almeno per ora non è stata mantenuta. Eppure Avellino ha superato tale soglia, attestandosi a gennaio e febbraio addirittura oltre il 66%.
Una spiegazione, tuttavia, è arrivata dal vicesindaco Maria Elena Iaverone: "I rincari arrivano essenzialmente dal fatto che è cambiato il piano di raccolta, con il nuovo porta a porta spinto e l'eliminazione dei cassonetti". La Iaverone ha anche assicurato che il ruolo successivo "risentirà positivamente degli sgravi previsti dal raggiungimento della soglia a regime".
Dunque per vedere dei risparmi sulla tassa dei rifiuti bisognerà aspettare un altro po', ma i presupposti sembrano, almeno per ora, esserci tutti.

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