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Congresso Pd - Roma ed Ermini tirano dritto, ma il fronte del dissenso non molla

Congresso Pd - Roma ed Ermini tirano dritto, ma il fronte del dissenso non molla

Mentre l'iter per la celebrazione del Congresso provinciale sta andando avanti, così come disposto dai vertici romani, il fronte del no nel Pd irpino si fa sempre più consistente. Nella serata di ieri 25 segretari si sono riuniti a via Tagliamento rispondendo all'autoconvocazione fatta dal segretario di Ariano Irpino Raffaele Grasso e quello di Montoro Alfredo Galdieri. Ben 4 ore di vertice al termine del quale la richiesta è stata netta: rinviare l'Assise provinciale ed effettuare il passaggio della gestione del Pd irpino dalle mani del commissario David Ermini a quelle di  un coordinamento formato da cinque segretari di circolo (Alta Irpinia, Bassa Irpinia, Avellino, Mandamento e piccoli comuni) eletto dagli stessi riferimenti delle sezioni territoriali.
Dissensi giunti non solo da una larga fetta dei segretari di circolo, ma anche da riferimenti istituzionali che hanno voluto prendere parte all'incontro. Tra questi Enza Ambrosone consigliere comunale ad Avellino e membro del Consiglio Provinciale e Rosanna Repole sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi, che hanno sottolineato le difficoltà legate alla definizione della platea e alla capacità di dialogare con il territorio, proponendo di lasciare la "sintesi" del partito a Umberto Del Basso De Caro e Rosetta D'Amelio. L'intenzione espressa è stata quella di scegliere una nuova data per il Congresso, ma ascoltando prima le posizioni dei segretari del territorio.
Della stessa opinione anche Luigi Famiglietti che pur essendo uno dei principali fautori della celebrazione dell'Assise già in estate, ha espresso la possibilità di far slittare l'appuntamento visto il malcontento che si è generato all'interno del partito: "Il Pd ha bisogno di organismi democraticamente eletti, ma che arrivino da una competizione basata su tesi e mozioni. Senza questa possibilità si potrebbe guardare al rinvio, magari in attesa di quel che sarà il Congresso Nazionale", ha spiegato Famiglietti.
A favore del Congresso, invece, si è spesa una dei big presenti, Valentina Paris ( in pectore per la nomina a segretario ) che ha dichiarato in maniera netta la sua posizione: "A me sembra che il Congresso provinciale sia stato indetto e non vedo argomenti in grado di determinare un cambio di rotta. Negli ultimi tempi molti commentatori di ogni sorta hanno affermato che il Direttorio è stato un enorme fallimento, in tanti si sono spesi per dire che l’esperienza di Ermini andava superata, se queste due affermazioni sono vere l’unica soluzione è fare il Congresso. Chi dice di no, o nega le due affermazioni precedenti o è un po’ confuso".
Il presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio da parte sua ha chiesto di lavorare per trovare un nome unitario per il segretario provinciale superando l'idea delle componenti e per quanto riguarda il Congresso ha fatto sapere di volersi attenere alle decisioni del commissario.
Della stessa opinione anche Umberto Del Basso De Caro che ha espresso favore per la celebrazione del Congresso, pur rimanendo dell'idea che ci sia la necessità di un confronto con i segretari di circolo: "Non credo che, al netto della questione platea congressuale che analizzerò personalmente, esistano problemi di legittimità rispetto al Congresso irpino ma solo questioni di opportunità. Sarà Ermini a dirci se vuole andare avanti ma è giusto che parli con i segretari di circolo".
Intanto ieri, in contemporanea con l'incontro di via Tagliamento, parte del fronte del no si è ritrovato a Solofra per esprimere la propria posizione contro la celebrazione del Congresso provinciale. Tanti i presenti, tra cui anche molti esponenti vicini al sen. Enzo De Luca ( assente a Via Tagliamento ), con il sindaco di Solofra Michele Vignola,  Franco Vittoria, Gerardo Capozza, Vanni Chieffo, Beniamino Palmieri, Michelangelo Ciarcia, Mario Rizzi, Giandonato Giordano, Enrico Montanaro e l'ex segretario provinciale Carmine De Blasio.
Tuttavia, per ora le disposizioni da Roma restano chiare: lunedì entro le 18.00 dovranno essere presentate le candidature. I giochi restano aperti e quel che accadrà appare ancora tutto estremamente caotico...

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