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Due treni da Avellino a Napoli: dubbi sull'efficienza del servizio

Due treni da Avellino a Napoli: dubbi sull'efficienza del servizio

La Regione Campania e Trenitalia si sono accordate per attivare, a partire dal prossimo 11 settembre, due nuovi collegamenti su ferro tra Napoli e Avellino. Sarà il treno "Minuetto" con un totale di 145 posti a sedere a trasportare i passeggeri da Avellino a Napoli e viceversa. Per ora si tratta di corse provvisorie e con lunghi tempi di percorrenza: la prima corsa partirà dalla Stazione di Avellino alle ore 6.20 e giungerà a Napoli alle ore 7.50 con fermate intermedie a Solofra, Montoro-Forino, Mercato San Severino, Nocera Inferiore e Pompei; l'altro treno farà il percorso di ritorno e partirà da Napoli alle 17.02 con arrivo alla Stazione di Avellino alle 18.30 con le stesse fermate intermedie.
Il presidente della commissione trasporti della Regione Campania Luca Cascone, tuttavia, ha annunciato l'ipotesi di aggiungere altre due corse durante la giornata.
Gli orari così organizzati per ora sono stati pensati proprio per rispondere ai bisogni dei pendolari, ma integrare le corse aiuterebbe a migliorare il servizio e renderlo più competitivo. Inoltre come spiegato da Trenitalia il costo del biglietto risulta competitivo per i pendolari rispetto al costo dell'auto: il ticket costerà 4,70 euro che diventeranno a 5,50 euro per quello a tariffa integrata.
Riguardo questo nuovo servizio anche Pietro Mitrione dell'Assoziazione In_loco_motivi ha espresso la propria opinione, mettendo in evidenza delle carenze, soprattutto sui tempi di percorrenza:
"Dopo gli anni dello smantellamento del sistema su ferro in Irpinia qualcosa di nuovo viene dai decisori politici regionali per quanto riguarda la stazione ferroviaria di Avellino. Dall’11 settembre è ripristinato il collegamento su ferro con Napoli a servizio dell’hinterland avellinese, solofrano e montorese.
Si tratta di una riattivazione senza una precisa scelta per il miglioramento del servizio in quanto si propongono 90 km di percorrenza e, per giunta, di una sola corsa giornaliera. Una soluzione che potrebbe riferirsi a venti anni fa quando la tratta era esercitata con sistemi di circolazione arcaici mentre oggi, in virtù degli interventi strutturali operati sulla linea, che hanno comportato anche un notevole impegno economico, si può proporre da subito la sua velocizzazione, anche alla luce della prospettata elettrificazione da Salerno/Avellino/Benevento e della valorizzazione della identificata AREA VASTA della città capoluogo", ha spiegato Mitrione in una nota.
"La sperimentazione proposta è perciò poco proficua ed è destinata a creare più critiche che benefici. Quanto prospettato dalla Regione Campania è sicuramente un passo in avanti che rischia, purtroppo, di farne fare in seguito due indietro. Sarebbe opportuno istituire, perciò, almeno un'altra corsa per poter effettuare, successivamente, una prima e congrua verifica sulla frequentazione.
Per questi motivi la Federconsumatori di Avellino e l’Associazione in_loco_motivi, che da tempo hanno prospettato un miglioramento dei collegamenti con la città capoluogo di regione, ritengono necessario una rivisitazione della decisione adottata per dimenticare chi cancellò l’Irpinia dalla geografia ferroviaria", ha concluso Mitrione.

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