CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Attualità

Emergenza rifiuti - All'orizzonte di nuovo la possibilità di utilizzare lo Stir per la trasferenza dell'umido

Emergenza rifiuti - All'orizzonte di nuovo la possibilità di utilizzare lo Stir per la trasferenza dell'umido

L’emergenza rifiuti ritorna insistente in Irpinia. Con l’estate alle porte la situazione si prospetta alquanto difficile, soprattutto per la diminuzione dei giorni in cui viene ritirato l’umido nei vari comuni. Una decisione dettata dalla mancanza di un sito per la trasferenza della frazione organica.
Trovare una soluzione immediata al problema. È questo l’obiettivo del tavolo chiesto da IrpiniAmbiente, la società che si occupa della gestione dei rifiuti e che non ha esitato a scrivere alla Provincia, all’Ato e al Prefetto Carlo Sessa per affrontare l’emergenza.
Attualmente IrpiniAmbiente è costretta a trasportare le 100 tonnellate di rifiuti organici ogni giorno presso gli stabilimenti di Flumeri e di Giffoni Valle Piana, dove stazionano per poche ore prima di partire alla volta del Veneto per lo smaltimento finale, proprio perché mancano impianti che possano assolvere a questo compito. Inizialmente era stato utilizzato lo Stir di Pianodardine, un impianto destinato alla trito vagliatura delle altre frazioni di rifiuto, ma non all’umido.
A causa dell’emergenza di qualche mese fa, da agosto 2016 a gennaio 2017, tuttavia lo Stir ha dovuto accogliere anche la frazione organica tra le polemiche generali dei comitati ambientalisti e dei cittadini. Una situazione che è andata avanti fino a quando il Gip ne ha disposto il sequestro.
Adesso, a distanza di diverso tempo, ritorna sulla scena la possibilità di riutilizzare lo Stir di Pianodardine per contrastare l’emergenza dell’umido. Ovviamente l’impianto servirebbe soltanto come punto di stazionamento della frazione umida per qualche ora, prima dello smaltimento vero e proprio che, come detto, avviene fuori regione.
In realtà proprio a tal riguardo, si sta pensando di effettuare in Irpinia lo smaltimento così da contenee significativamente i costi, attraverso l’ampliamento dell’impianto di Teora e la realizzazione di uno nuovo a Chianche, anche se i Comuni limitrofi si stanno abbattendo affinché questo non avvenga. 
Intanto l’appello di irpiniAmbiente è stato chiaro: “Siamo in un momento delicato. Abbiamo sondato altre aziende private ed enti pubblici per cercare soluzioni alternative per la trasferenza, ma ad oggi non abbiamo avuto risposte. Per questo abbiamo chiesto un tavolo in Prefettura, per trovare una soluzione e non lasciare i comuni in difficoltà. Ma guai a confondere la trasferenza con lo smaltimento finale. Nel caso in cui ci fosse il via libera , noi alo Stir andremmo ad effettuare la sola trasferenza, dopo poche ore ogni giorno l’organico andrebbe ad essere trattato altrove”, ha spiegato l’amministratore di IrpiniAmbiente Nicola Boccalone.
Insomma lo Stir appare nuovamente l’unica soluzione percorribile. Adesso resta da capire la posizione dei comitati.....

Condividi: