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'Eppur ci siamo' operai e studenti uniscono le lotte

Tripudio di bandiere cinesi alla manifestazione organizzata dai Giovani comunisti, 'Segno di accoglienza per il nuovo imprenditore disposto ad acquistare l'Irisbus'

'Eppur ci siamo' operai e studenti uniscono le lotte

Una manifestazione pacifica, affollata e colorata quella che stamattina, a Grottaminarda, ha unito le proteste di studenti ed operai che si sono 'abbracciati' in corteo per direi basta alla precarietà della scuola e all'incertezza sul futuro, al grido di "Eppur ci siamo". la tinta dominante era il rosso, quello delle bandiere della Cgil e di Rifondazione comunista ma sopratutto quello delle bandiere cinesi, che sventolavano in mano agli operai dell'Irisbus. "Un monito- urlano gli operai- per l'imprenditore del Sol Levante affinchè si senta ben accetto in Valle Ufita, al contrario di Di Risio". Puntuale alle 9.30 il corteo si è mosso da Piazza San Pio diretto nelle maggiori strade di Grottaminarda per poi culminare all'ingresso del casello autostradale dove, dopo qualche irrilevante tensione con carabinieri e polizia, le maestranze hanno decisio di 'accomodarsi' rendendo problematica la circolazione. Il casello infatti è stato chiuso per circa un'ora e il traffico smistato all'uscita di Benevento. "Vogliamo- hanno spiegato gli studenti guidati dai 'giovani comunisti' organizzatori dell'evento-una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. E le risorse ci sono. Investiamo sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Ridistribuiamo radicalmente la ricchezza. Riassegniamo alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Recuperiamo risorse dal taglio delle spese militari e smettiamola di fare le guerre". Quello di oggi è stato il preludio al grande sciopero che ci sarà nella Capitale il 15 e che riunirà gli 'indignados' della scuola, delle febbriche e dell'intero sistema, appuntamento è ore 14.00 in Piazza della Repubblica da dove ci sposterà verso Piazza San Giovanni dove è prevista per le 17 un'assemblea. "Uniamo le lotte- ha detto Dario Meninno Rsu- perchè abbiamo uno scopo comune: quello di batterci per il nostro futuro, non vogliamo vivere nell'incertezza del domani e questi studenti devono sapere che quello che noi operai stiamo facendo è principalmente per loro" Una battuta infine sulla nuova 'passione cinese' che sta investendo gli operai "E' incredibile- ha spiegato Meninno- che il governo non valuti nemmeno la proposta, ci chiediamo cosa avesse in più Di Risio rispetto a questo nuovo imprenditore che si propone, al contario dell'investitore molisano, di produrre autobus mantenendo il livello occupazionale"

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