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Il convegno alla Don Gnocchi nel segno della prevenzione e dell'educazione alla salute

Il convegno alla Don Gnocchi nel segno della prevenzione e dell'educazione alla salute

“Educazione sanitaria in età scolare” è questo il tema del convegno organizzato dalla Fondazione Don Gnocchi di Sant'Angelo dei Lombardi che si è tenuto presso la sala Conferenze del Polo Specialistico. Tantissimi nomi illustri della medicina e un grande assente della giornata il commissario straordinario Sergio Florio che avrebbe dovuto presentare i lavori del convegno. Un incontro che ha messo a confronto insegnanti, medici e specialisti del settore, sul tema dell'educazione sanitaria con particolare riferimento alle patologie della colonna vertebrale tipiche dell'età scolare.  Monsignor Angelo Bazzari presidente della Fondazione, ha introdotto i lavori  spiegando l'importanza della prevenzione come punto di partenza per nuova cultura del benessere “E' necessario curare attraverso la prevenzione, specialmente in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, dobbiamo cominciare a farlo rivolgendoci ai singoli soggetti. Il cittadino è stato considerato prima paziente, poi cliente, ora è giudice che sceglie la struttura migliore che potrà curarlo in tal senso va educato affinchè possa spendere bene le proprie risorse”. Presente anche il procuratore Antonio Guerriero ” Siamo ospitati in una struttura prestigiosa- ha detto- che valorizza un territorio problematico. L'esistenza della Don Gnocchi è di grande conforto, e la sua efficienza deve essere da esempio alle tante aziende che si avviano alla chiusura e al fallimento in una zona che si avvia alla desertificazione. C'è la necessità di tutelare il diritto alla salute anche attraverso la costruzione di altre strutture come questa”. Angelo Frieri direttore sanitario del 'Criscuoli' e Soccorso Capomolla responsabile medico della struttura, hanno invece sottolineato l'esigenza di diffondere il concetto di prevenzione su tutto il territorio” E' piuttosto importante- ha detto Frieri- la presenza della scuola, la collaborazione tra le due istituzioni si sposa bene con la nostra idea di portare fuori dalle mura dell'ospedale la nostra idea di curare attraverso l'educazione”. Nel corso del pomeriggio vari specialisti hanno affrontato il tema della prevenzione delle patologie della colonna vertebrale in età scolare” Portare il concetto di prevenzione sul territorio- ha spiegato Rita Mosca terapista della Riabilitazione- è una dimostrazione di buon welfare, bisogna farlo attraverso la collaborazione della famiglia e dell'intera comunità, sarebbe questa un' espressione vera della maturità della società, l' anticipazione del rischio è il salto di qualità del territorio”. Una richiesta è emersa dal convegno ed è quella di spingere alla collaborazione varie figure professionali allo scopo di creare una buona educazione sui fattori di rischio e sulle potenziali cure".Una proposta importante venuta fuori dal convegno è stata quella dello screening nelle scuole al fine di prevenire attivamente alcune patologie sottoponendole allo studio degli specialisti del settore. Antonio D'Avanzo presidente dell'ordine dei medici di Avellino ha espresso il suo orgoglio per la presenza della Don Gnocchi sul territorio irpino “Parlare di prevenzione- ha detto- è segno che la sanità sta cambiando, è un argomento che è sempre stato sottovalutato, è il momento però di coinvolgere anche la politica in questo processo”. La discussione si è spostata, nella seconda parte del pomeriggio, intorno ad una 'tavola rotonda' che ha visto protagonisti Claudio Rumiano direttore della riabilitazione dell'Asl Av, Gaetano Sicuranza direttore sanitario della Seconda università di Napoli e Rosanna Repole dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 'Criscuoli' di Sant'Angelo dei Lombardi. “E' incredibilmente importante- ha detto Rumiano- stimolare la partecipazione attiva alla promozione della propria salute. Esiste un diritto alla salute ma anche l'educazione legata a tale diritto, bisogna coinvolgere le varie figure istituzionali in questo percorso”. Rosanna Repole, rappresentante dell'istituzione scolastica che ha spesso collaborato con la Don Gnocchi per progetti legati alla tutela della salute, ha sottolineando come la giornata di ieri sia stata un importante momento di formazione anche per i tanti docenti presenti” Abbiamo aderito con piacere all'iniziativa- ha detto la dirigente scolastica- l' integrazione tra la scuola e la struttura ospedaliera traduce la nostra volontà di interagire facendo rete sul territorio. Creare un percorso comune riguardante la prevenzione che possa unire scuola, famiglia e operatori della sanità si inserisce in un discorso sulla cittadinanza attiva che servirebbe a far diventare protagonista il cittadino del proprio domani e del proprio benessere. Se il cittadino si sente bene- ha concluso la Repole- significa che le condizioni di sviluppo stanno facendo sì che si possa sperare in un futuro migliore di quello che ora riusciamo immaginare”.

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