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Industria Italiana Autobus - Mise: nulla di fatto, ma arrivano le rassicurazioni di Del Rosso e Invitalia

Industria Italiana Autobus - Mise: nulla di fatto, ma arrivano le rassicurazioni di Del Rosso e Invitalia

Nulla di fatto nel confronto di ieri sull'asse Bologna - Irpinia, tenutosi presso il Mise, per quanto riguarda il monitoraggio dell'iter che dovrà portare alla costituzione del polo unico nazionale di produzione degli autobus e la riapertura dell'ex Irisbus di Valle Ufita.
All'incontro non si sono presentati né i vertici di Invitalia né i rappresentanti del Governo. Un'assenza che la dice lunga sulla situazione e che ha imposto la necessità di riconvocare le parti in un nuovo tavolo agli inizi di maggio.
Hanno, tuttavia, partecipato alla riunione l'assessore alle attività produttive della Regione Campania Amedeo Lepore ed alcuni rappresentanti della Regione Emilia Romagna. Un incontro importante per chiarire quali sono le intenzioni dell'azienda riguardo lo stabilimento di Bologna: a riguardo il presidente della Industria Italiana Autobus Stefano Del Rosso ha messo in evidenza la necessità di riequilibrare la forza lavoro della fabbrica bolognese e adeguare i due stabilimenti di Flumeri e Bologna al contratto nazionale metalmeccanico.
La riunione di ieri è stata anche l'occasione per mostrare ancora una volta il cronoprogramma per il rilancio dell'ex Irisbus di Flumeri e soprattutto per ribadire la necessità di arrivare all'approvazione della cassa integrazione straordinaria per l'anno 2016, così da recuperare le somme già anticipate dall'azienda. Inoltre sarebbe opportuno arrivare ad incassare anche i soldi relativi alle commesse già realizzate.
Da parte sua Invitalia, presente al tavolo attraverso il suo rappresentante, ha fatto sapere che tutti i problemi che hanno portato ai ritardi nella liquidazione dei finanziamenti sono in via di risoluzione e che a breve verrà corrisposta la prima parte delle risorse del contratto di sviluppo.
Un cruccio fondamentale resta comunque quello del mercato, in quanto non ci sarebbero garanzie sulle premialità per le aziende che producono sul territorio italiano.
Intanto resta aperta la questione del rilancio dell'ex Irisbus: Del Rosso ha garantito il reintegro di 11 addetti entro il prossimo mese di maggio e quello di altri 80 dipendenti nella seconda parte dell'anno.
Da parte loro i sindacati pur essendo fiduciosi non tralasciano di mettere in evidenza tutte le perplessità a riguardo, invocando in particolare l'intervento istantaneo del Governo affinché il tutto possa risolversi nel più breve tempo possibile e con conseguenze positive per i lavoratori.

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