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Attualità

La villa del boss Cava diventa maglificio

La villa del boss Cava diventa maglificio

La villa del boss Antonio Cava diventa un maglificio. Il  patrimonio confiscato alla mafia verrà  riutilizzato a scopo sociale: la struttura è stata riqualificata in azienda per offrire opportunità lavorative ai giovani del Vallo di Lauro. Protagonisti del progetto di riutilizzo della struttura, proprio gli studenti dell’istituto tecnico Oscar D’Agostino, classi V A e D, nell’ambito del progetto “Le(g)ali al Sud”, finanziato con i fondi europei e in collaborazione con l’associazione Libera. La villa del boss intanto,sembra non essere disabitata, ma occupata da un nucleo familiare con un minore e un disabile. Sulla vicenda, il sindaco di Quindici Liberato Santaniello ha richiesto una convocazione del Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico, chiedendo anche la partecipazione del Prefetto di Avellino Ennio Blasco. Nelle parole del primo cittadino, una richiesta di sostegno da parte degli organi prefettizi, per sostenere la confisca della villa e modificarne la destinazione d’uso in azienda maglificia,le cui attrezzature saranno messe a disposizione dalla ditta Capossela di Mercogliano. Al fianco degli studenti, anche il Questore di Avellino Sergio Bracco, che in occasione della presentazione del progetto, ha sostenuto la validità di iniziative come quella intrapresa dalla scuola, evidenziando che le infiltrazioni della criminalità organizzata non riguardano soltanto il Vallo di Lauro, ma coinvolgono tutta la provincia.

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