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Psichiatria, slitta a martedì 11 ottobre la sentenza del Tar

Il tribunale amministrativo di Salerno rinvia la sentenza che potrebbe mettere in discussione la pianificazione sanitaria regionale

Psichiatria, slitta a martedì 11 ottobre la sentenza del Tar

La sentenza del Tar è stata rinviata a martedì 11 ottobre. Slitta così  il pronunciamento del Tribunale amministrativo di Salerno, atteso per la giornata di ieri non solo dal personale del reparto di psichiatria del Di Guglielmo di Bisaccia, guidato dal primario Antonio Acerra, ma anche dall’amministrazione comunale e tutta la popolazione dell’Alta Irpinia. L’iter giudiziario intrapreso sia dai dipendenti del singolo reparto che a livello istituzionale prende il sopravvento rispetto al percorso politico avviato nei mesi precedenti. La possibilità infatti, che il Di Guglielmo possa essere sottratto alla pianificazione sanitaria regionale e accorpato invece all’azienda ospedaliera Moscati di Avellino perde di consistenza, soprattutto dopo le dimissioni di Giuseppe De Mita da vice presidente della giunta regionale. Anche se dal punto di vista degli amministratori del comune altirpino, il decreto “salva Bisaccia” è da ritenersi concretamente valido, in quanto sarebbe già stato presentato al vaglio della commissione sanitaria nazionale. La perdita di un interlocutore importante come quella del numero due di Palazzo Santa Lucia però, annuncia una inevitabile accelerata sul percorso giudiziario, che mira a ristabilire lo status quo attraverso due date importanti: quella attesa per martedì, ovvero la sentenza che si pronuncerà sul ricorso presentato dal reparto, che chiede la sospensione o l’annullamento della pianificazione sanitaria regionale prima e su quella provinciale poi; e la data del 23 novembre, che stabilirà la definitiva chiusura del nosocomio cittadino, che secondo la programmazione regionale sarebbe riconvertita in struttura polifunzionale per la salute. Una perdita della “H” insomma, che dovrebbe essere sostituita da servizi complementari, in linea con le esigenze del territorio. Sul versante amministrativo, invece, le attenzioni dei sindaci non sono rivolte soltanto al Di Guglielmo, ma anche al presidio ospedaliero Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi, che esce dalla rete dell’emergenza, attraverso la cancellazione del pronto soccorso, e attende la riqualificazione in polo specialistico riabilitativo. Proprio l’assemblea indetta dal presidente della Comunità Montana “Alta Irpinia” Mario Rizzi, aveva stabilito le coordinate per avviare una programmazione univoca del comprensorio, un’autentica svolta per gli amministratori, che in questi mesi, avevano sostenuto una posizione antitetica rispetto alla possibilità di programmare.

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