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Sanità - Ok all'annessione Avellino-Solofra, ma il comitato dei sindaci guarda anche all'Alta Irpinia

Sanità - Ok all'annessione Avellino-Solofra, ma il comitato dei sindaci guarda anche all'Alta Irpinia

Nella giornata di ieri il comitato dei sindaci dell'Asl irpina si sono ritrovati nuovamente presso il Comune di Avellino per discutere, tra le altre cose, anche degli Ospedali riuniti di Avellino e Solofra. L'assemblea ha espresso parere positivo, ma riservandosi la condizione di dare maggiore attenzione all'Alta Irpinia. 

La discussione dei sindaci si è concentrata maggiormente sull'atto aziendale dell’Asl ed il futuro dell’ospedale di Ariano. Inoltre si è ragionato anche sul provvedimento varato dal Governatore Vincenzo De Luca con il quale l'Ospedale "Landolfi" di Solofra è stato annesso all’azienda ospedaliera “Moscati”. "Si tratta di un'iniziativa buona e giusta per entrambe le comunità e che guarda alle esigenze reali del territorio", ha commentato il sindaco di Avellino Paolo Foti che ha chiarito: "Sull’accorpamento  per quanto ci riguarda, sarà necessario anche definire un binario di indirizzi da affidare ai direttori generali di Asl e Moscati per il prosieguo dell’iniziativa. Quando le decisioni vengono assunte guardando alla realtà non solo dei numeri ma delle esigenze dei cittadini e sentendo il territori, quasi sempre, sono assennate e giuste. Questa vicenda è stata accolta bene da Solofra, dal Moscati, e anche dal sindaco di Avellino". Discorso che riguarda da vicino anche la vicenda dell'Ospedale arianese in vista dell'assegnazione del Dea di primo livello.

Per quanto riguarda l’area dell’Alta Irpinia, a parlare è stato il sindaco di Sant’Angelo dei L., Rosanna Repole: "Credo che sul futuro del “Criscuoli” sia arrivato il momento di assumersi responsabilità precise dal punto di vista sanitario. L’Asl deve dare risposte a tutti e 25 i paesi dell’Alta Irpinia", ha spiegato Repole pensando anche ad una collaborazione stretta tra "Sant’Angelo e Ariano. Sapendo che, mentre il “Frangipane” aspira legittimamente ad essere Dea di Primo livello, i cittadini dell’Alta Irpinia non possono essere abbandonati. Bisogna fare una serie di aggiustamenti. In una rinegoziazione dell’Atto aziendale, dobbiamo agire per tutelare il nostro ospedale".

Intanto per il "Di Guglielmo" di Bisaccia è prevista sempre la realizzazione dell'ospedale di comunità, ma per i sindaci l'importante è non lasciare sprovvista dei servizi sanitari l'area dell'Alta Irpinia.

 


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