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Trattativa Stato-Mafia: assolto l'ex ministro Mancino

Trattativa Stato-Mafia: assolto l'ex ministro Mancino

Dopo 5 anni e 6 mesi si è arrivato il verdetto della Corte di Assise di Palermo nell'ambito del processo denominato Trattativa Stato-Mafia chiamato a indagare sulla stagione del 1992-1993, caratterizzata dalle stragi Falcone e Borsellino e poi dagli attentati di Roma, Milano e Firenze.
La Corte ha condannato a 12 anni di carcere gli ex vertici del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, a 12 anni l'ex senatore Marcello Dell'Utri, a 8 anni l'ex colonnello Giuseppe De Donno. Per loro l'accusa è di concorso in minaccia a un corpo politico dello Stato. La condanna attribuisce la responsabilità agli ufficiali del Ros per il periodo 1992 e a Dell'Utri per il "periodo del governo Berlusconi", nel periodo 1993-1994.
Condanna a 28 anni di carcere anche per il boss Leoluca Bagarella. Massimo Ciancimino, il supertestimone del processo, è stato condannato a 8 anni per calunnia nei confronti dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro che a sua volta è stato invece assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Mentre è scattata la prescrizione per il pentito Giovanni Brusca.
E' stato assolto dall'accusa di falsa testimonianza anche l'ex ministro democristiano Nicola Mancino, perché il fatto non sussiste. Mancino ha espresso massima soddisfazione per l'operato della magistratura in cui ha detto di aver sempre confidato. Massima soddisfazione e' stata espressa anche dai tanti amici che hanno da sempre ritenuto il senatore Mancino, uomo delle Istituzioni e serio servitore dello Stato.

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