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Valle del Sabato - A breve i risultati dello studio "Spes" per definire il nesso tra inquinamento e tumori

Valle del Sabato - A breve i risultati dello studio

Continua il lavoro di ricerca “Spes” sull’inquinamento  della Valle del Sabato portato avanti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno in collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori “Pascale” e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Lo studio partito qualche mese fa avrebbe già generato un primo bilancio sullo stato di salute delle persone che vivono in quest’area. In breve tempo sarà possibile la situazione in cui versa la Valle del Sabato.
La prossima settimana saranno Antonio Limone direttore dell’Izsm e Maria Morgante direttore generale dell’Asl di Avellino ad esporre lo studio svolto fino ad oggi su un campione di 200 persone di entrambi i sensi  di età compresa tra i 20 e i 50 anni provenienti da vari comuni della zona: Atripalda, Avellino, Manocalzati, Aiello del Sabato, Pratola Serra, Prata P. U. e Montefredane.
“Con la ricerca potrebbero emergere correlazioni tra inquinamento ambientale e diffusione dei tumori. I pericoli non riguardano tutti allo stesso modo, ma alcuni Comuni potrebbero essere a medio impatto con una condizione non particolarmente critica per chi vi abita. A mio avviso non dobbiamo preoccuparci solo dei fumi o dello Stir, anche alcune pratiche agricole non controllate e che utilizzano determinati tipi di pesticidi potrebbero essere dannosi per le popolazioni”, ha spiegato Limone.
Il lavoro ha come obiettivo quello di individuare un nesso tra patologie e contaminazione ambientale. Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad una visita medica generale con la conseguente compilazione di questionari sulle proprie abitudini alimentari e stili di vita, notizie anamnestiche, familiari, professionali e clinico-patologiche. I cittadini dichiarati idonei hanno effettuato un prelievo ematico. Grazie a questi campioni è stato possibile ritrovare i biomarcatori di esposizione, di effetto e suscettibilità genetica.
Inoltre i prelievi di sangue hanno permesso di ricercare al suo interno sostanze  come metalli tossici e diossine legate all’esposizione a sorgenti di inquinamento.
Queste rappresentano le prime due fasi, mentre l’ultima che è ancora in fase di completamento si stanno definendo i liveli di esposizione ai metalli tossici e diossine, le conseguenze per il soggetto esposto a fonti inquinanti e la conseguenza genetico-molecolare del danno indotto dall’inquinamento.
I risultati di questo studio permetteranno di capire come l’ambiente condizioni la salute delle persone che vivono nella Valle del Sabato.

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