CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Cronaca

Il Giappone trema, è il sisma più forte della storia nipponica

Il Giappone trema, è il sisma più forte della storia nipponica

Venerdì 11 marzo ore 14,46 (erano le 6,46 in Italia) la parte nord-orientale dell’isola Honshu, la più grande del Giappone, a 380 km da Tokyo è stata colpita da un devastante sisma pari a 8,9 gradi della scala Richter, il più volento nella storia del Giappone da quando esistono le rilevazioni sismiche. Dopo pochi minuti dalla prima scossa il pericolo è arrivato dal mare. Si sono registrate onde di circa 13 mt che si muovono alla velocità di 600 km/h sulla costa del Pacifico. La quasi totale antisismicità delle costruzioni in tutto il Giappone, ha impedito che i crolli fossero numerosi infatti, la gran parte delle vittime e dei danni è stata causata dallo tsunami: solo su una spiaggia di Sendai sono stati trovati 300 corpi. Una nave con un centinaio di persone a bordo è stata travolta, mentre quattro treni sono dati per dispersi. Il conto delle vittime in serata si è fermato a 900 ma, come è chiaro, il bilancio è destinato a salire. Dalle vie di comunicazioni interrotte alle centrali nucleari, la scossa sembra solo la punta dell’iceberg. Il traffico ferroviario è stato immediatamente interrotto così come quello metropolitano, la gente si è riversata in strada seguendo la prassi antisismica al quale il popoli giapponese è fortemente preparato. La questione sul nucleare è ben più complessa, il sisma ha provocato il malfunzionamento del reattore n° 1 della centrale atomica di Fukushima, il cui livello di radioattività è salito mille volte sopra la norma. La zona intorno alla centrale è stata evacuata in un raggio di 10 mk, mentre dagli Stati Uniti stanno già arrivando carici di liquido refrigerante, utile a tamponare la fuoriuscita di gas tossici, la cui emissione pare già superiore di 8 volte rispetto alla norma. Uteriori problemi sono sorti subito per la rottura della diga di Fujinuma, la furia incontenibile dell’acqua ha spazzato via l’intera città di Sukagawa. Le comunicazioni sono interrotte, solo la rete sembra reggere, l’antenna della Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica, si è piegata successivamente alla scossa. La rete di telefonia cellulare è saltata, e anche le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse sono molto difficili. Le fornitura di energia elettrica è mancata in un’ampia parte dell’area di Tokyo: 4,4 milioni di abitazioni sono rimaste senza luce. Un’onda ha anche allagato l’enorme parcheggio del parco divertimenti di Disneyland. I soccorsi sono stati immediati. La priorità è andata alla gestione delle centrali nucleari allo scopo di scongiurare danni a lungo termine per quelle strutture considerate a rischio, per tale ragione sono state allontanate circa 45mila persone. Il ministero della Difesa nipponico si appresta a mobilitare 300 aerei e 40 navi per i soccorsi. Mentre Barack Obama ha annunciato che, oltre alla portaerei che già si trova nelle vicinanze del Giappone, ne ha inviato un’altra per aiuti. Takeaki Matsumoto, ministro degli Esteri giapponese, ha dato disposizioni alla struttura diplomatica di accettare aiuti internazionali. Sono 38 le nazioni del mondo che hanno immediatamente offerto aiuto e solidarietà al Giappone. Anche l’Onu ha annunciato che trenta squadre di soccorso sono pronte a partire. Lo scame sismico continua ed ha coinvolto una zona vastissima che arriva fino a Pechino. La macchina della solidarietà su sta muovendo per fronteggiare la crisi,il mondo non sta a guardare ma osserva l’incredibile calma ed organizzazione con la quale i giapponesi stanno affrontando il dramma

Condividi: