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Cronaca

L'Aquila- Interrogatorio di garanzia per Tuccia, l'avvocato ''Non è stato usato alcun oggetto''

L'Aquila- Interrogatorio di garanzia per Tuccia, l'avvocato  ''Non è stato usato alcun oggetto''

Si è tenuto questa mattina l'interrogatorio di garanzia di Francesco Tuccia a seguito del quale il gip si è riservato la decisione sull'eventuale libertà condizionata dell'indagato o sulla concessione degli arresti domiciliari. L'avvocato Alberico Villani difensore del militare avellinese 21enne intanto riferisce che il suo assistito continua a professarsi innocente definendo consenziente l’atto sessuale con la giovane studentessa di Tivoli che è ancora ricoverata in ospedale. 
Sempre secondo l'avvocato, Tuccia non avrebbe utilizzato alcun oggetto. All'udienza, durata una ventina di minuti, erano presenti anche i familiari dell'indagato. 
Secondo l'accusa, sostenuta dal Pm David Mancini - in base alle risultanze investigative dei carabinieri - la studentessa sarebbe potuta morire per il gran freddo e il gelo. La temperatura esterna, infatti, era di circa -10 gradi. L'interrogatorio sarebbe dovuto avvenire nel carcere di Castrogno (Teramo), ma impegni del Gip del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Garganella che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare, lo hanno spinto a cambiare il luogo dove tenere l'interrogatorio del giovane militare, ovvero presso l'aula Gip del Tribunale provvisorio di Bazzano (L'Aquila). Nel carcere di Teramo Francesco Tuccia, sospeso cautelativamente dal servizio, divide la cella con un nome noto, si tratta di Salvatore Parolisi accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea. L'efferatezza dei reati dei quali sono accusati e la loro condizione di militari li ha portati a condividere l'esperienza del carcere in condizioni di particolare sicurezza per evitare ritorsioni da parte degli altri detenuti
«Ha risposto alle domande, ha ricostruito la dinamica dei fatti ed ha riferito che non c'è stato alcun attrezzo esterno nel rapporto amoroso consenziente con la ragazza nel corso del quale la giovane ha riportato delle ferite» ha poi aggiunto l'avvocato Villani. «Una dinamicità che va recuperata e ricostruita attraverso più adeguati accertamenti medico-legali - ha aggiunto - Agli atti c'è soltanto un accertamento preliminare medico-legale, due paginette redatte da un medico legale presso l'ospedale dell'Aquila. Per questo - ha osservato Villani - credo che sia opportuno una verifica medico-legale più approfondita per verificare se effettivamente le ferite sono il prodotto di un attrezzo esterno come dice la Procura o di una mano come ha asserito oggi in aula il ragazzo. Se il ragazzo ha utilizzato un attrezzo non è più un rapporto sessuale, ma la prova va documentata con una prova più approfondita. Il giovane non ha chiamato in causa nessuno, si è parlato di uno stupro di gruppo iniziale ma questo non trova conforto in niente. Il mio assistito è stato l'unico ad avere avuto il rapporto sessuale con la ragazza, gli altri commilitoni ballavano all'interno della discoteca». Il giovane è entrato nell'aula del Gip del Tribunale dell'Aquila, alle 9. Alle 9.25 era già fuori. Presenti in lacrime nella sala antistante l'aula di udienza, i familiari dell'arrestato. 

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