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Cronaca

Monteverde, rubano 15 quintali di rame, arrestati tre rumeni

Monteverde, rubano 15 quintali di rame, arrestati tre rumeni

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio pianificati dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino per contrastare il fenomeno dei furti, i Carabinieri della Stazione di Monteverde e del Nucleo Operativo e della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, coadiuvati da militari della Stazione di Teora, a conclusione di un’articolata attività investigativa finalizzata a contrastare i “furti di cavi di rame”, verificatisi negli ultimi mesi nel territorio dell’Alta Irpinia e nelle aree limitrofe del foggiano e del potentino, hanno tratto in arresto tre giovani romeni, tutti di età compresa tra i 21 ed i 25 anni, responsabili di furto pluriaggravato in concorso. Nel corso di un servizio perlustrativo notturno, lungo la strada che collega i Comuni di Bisaccia, Lacedonia e Monteverde, i militari, dopo aver inutilmente intimato l’alt a due autovetture, un’Audi 80 SW ed un’Opel Astra, si ponevano all’inseguimento delle stesse. Gli occupanti, vistisi braccati abbandonavano lungo il tragitto i mezzi e si davano a precipitosa fuga nelle campagne circostanti, tentando di far perdere le proprie tracce. La perquisizione dei mezzi abbandonati ha consentito di rinvenire stipati sull’Audi 80 circa 15 quintali di cavi di rame, risultati essere stati asportati nella stessa notte in Bisaccia, lungo la rete elettrica di media e bassa tensione della “Enel Distribuzione” S.p.A. La refurtiva recuperata, del valore complessivo di Euro 8mila circa, è stata poi conseguentemente restituita a personale della società. Nella zona è stata immediatamente attivata una battuta da parte dei Carabinieri finalizzata alla ricerca dei malfattori i quali sono stati poco dopo rintracciati nella Località Scalo Ferroviario del medesimo Comune. I giovani, riconosciuti dai militari e trovati in possesso di materiale asportato dalle due autovetture, sottoposto a sequestro come anche i due mezzi, sono stati successivamente accompagnati presso gli uffici della locale Caserma e della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi per l’espletamento degli adempimenti di rito, a conclusione dei quali sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi, a disposizione della Dr.ssa Paola Galdo, magistrato di turno della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo dott. Antonio Guerriero, che coordinano le indagini.

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