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Montella ricorda il suo eroe Giovanni Palatucci a 74 anni dalla morte

Montella  ricorda il suo eroe Giovanni Palatucci a 74 anni dalla morte

A 74 anni dalla scomparsa, Montella ricorda il suo eroe GiovanniPalatucci, insignito dalla Repubblica Italiana della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 1995, riconosciuto in Israele comeGiusto tra le Nazioni nel 1990 e Servo di Dio per la ChiesaCattolica nel 2004.

Nato nel 1909 a Montella a pochi metri dalla Chiesa di SanSilvestro, dove fu battezzato nel rione Fondana, Palatucci era il nipote di Giuseppe Maria PalatucciVescovo di Campagna (SA). Dopo aver completato gli studi in Provincia di Avellino prima e a Salerno poi, ottenne la Laurea in Giurisprudenza a Torino nel 1932.  Nel 1932 fu trasferito nella questura di Fiume fino a ricoprire il ruolo di Questore Reggente nel 1937.

Le sue origini umili, genuine e fondate su solidi valori, unite a grande coraggio, gli consentirono di salvare oltre 5.000 vite comeQuestore di Fiume, mettendo a rischio la sua stessa vita.

Montella ricorda un eroe il cui coraggio è stato riconosciuto in ambito internazionale. Per questa ricorrenza l’Amministrazioneringrazia, per la partecipazione e la collaborazione, il CircoloCulturale Cristiano Santa Croce, l’Istituto ComprensivoGiovanni Palatucci, il Liceo Scientifico R. dAquino e laConfraternita Madonna SS. delle Grazie.

La cerimonia di commemorazione avrà luogo proprio nella Chiesadi battesimo di San Silvestro domenica 10 Febbraio alle ore 10:00 per poi spostarsi di pochi metri in via San Silvestro per apporre una targa commemorativa sulla casa nativa di Palatucci, per gentile concessione dell’attuale proprietario Raimondo Bozzacco.

Questo evento vuole di lasciare una testimonianza indelebile del luogo natio di Palatucciper rafforzare il ricordo e per nondimenticare le origini di un eroe internazionale, nato e cresciuto in un borgo di Montella.

La ricorrenza coincide anche con le celebrazioni del Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 per ricordare ed omaggiare i nostri connazionali perseguitati dal regime comunista jugoslavo di Tito, e spesso trucidati negli inghiottitoi carsici tristemente noti comefoibe, a seguito dei trattati conseguenti alla II Guerra Mondiale.

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