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Avellino - Processo sull'inquinamento di Piazza Kennedy: prossima udienza a novembre

Avellino - Processo sull'inquinamento di Piazza Kennedy: prossima udienza a novembre

Si torna a parlare di inquinamento in Piazza Kennedy ad Avellino. In particolare entra nel vivo il processo riguardante gli sforamenti di Pm10 in quest'area della città e che vede indagati gli ex sindaci di Avellino, Paolo Foti e il suo predecessore Giuseppe Galasso. Per loro l'accusa è di omissioni in atti d'ufficio. Secondo la pubblica accusa questi ultimi non avrebbero provveduto ad adottare misure adeguate per contrastare le emissioni di Pm10 e i conseguenti sforamenti registrati dalla centralina dell'Arpac, così da tutelare in maniera adeguata la salute dei cittadini.
Durante l'udienza di ieri mattina in Tribunale, sono stati ascoltati tre consulenti nominati dalla Procura e l'ex assessore all'Ambiente Giuseppe Ruberto che si è difeso dicendo che ogni volta che arrivavano i dati dell'Arpac, li girava al sindaco perché ogni provvedimento a riguardo era di sua competenza.
Si tratta di un'inchiesta delicata secondo cui gli amministratori dal 2009 in poi non avrebbero fatto nulla per contrastare le emissioni di polveri sottili nonostante gli sforamenti contestati fossero stati segnalati dai dirigenti comunali più volte tra il 2009 e il 2013, in seguito alle registrazioni fatte dalle centraline dell'Arpac. Una prima azione di contrasto fu attivata dal sindaco Paolo Foti solo nel marzo 2014 con il blocco dei veicoli e la circolazione a targhe alterne.
Ad aggravare la situazione c'è il fatto che i periti hanno sottolineato che questo tipo di inquinamento è cangerogeno ed ha effetti esponenziali sulla salute dei cittadini, con una forte incidenza sull'insorgenza di tumori.
Intanto il processo va avanti, tra le polemiche e le accuse dei componenti del Comitato di Piazza Kennedy. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 2 novembre.

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