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Caposele e la convenzione con l'Aqp, la nota di Vito Malanga

Caposele e la convenzione con l'Aqp, la nota di Vito Malanga

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'ass. Vito Malanga in merito alla discussa convenzione tra l'Aqp e il comune di Caposele
"Negli ultimi tempi, a Caposele e non solo, la convenzione con l’AQP è un argomento che tutti discutono, sia per l’enorme valore che ha per il nostro comune, sia per le vicende più o meno colorite che ha generato.
Ho potuto constatare che tutti hanno avuto qualcosa da dire in merito (e questo è estremamente positivo in quanto rappresenta indizio sicuro dell’elevato coinvolgimento della popolazione su questioni di interesse pubblico); pur tuttavia ho dovuto constatare che tutti hanno avuto la pretesa di suggerire la soluzione ideale per il bene comune (questo invece è frutto dell’inconsapevolezza del fatto che qui si sta negoziando con un soggetto terzo legittimato a dettare le sue condizioni), che tutti sono stati in grado di vedere vantaggi e svantaggi nella bozza discussa e poi approvata dal consiglio comunale (per quello che ho potuto leggere in giro o sentito dire, spesso non si aveva cognizione delle tesi sostenute), che tutti si sono sentiti depositari della verità e della strada da dover seguir per il benessere comune.
In tutto questo, però, ho potuto verificare che solo in pochi si sono soffermati a commentare gli spiacevoli episodi occorsi durante il Consiglio comunale che ha approvato la Convenzione.
Non so trovare le parole giuste per esprimere l’amarezza e la ripugnanza nel vedere alcune decine di affannati, opportunamente caricati e invogliati perchè autoelettisi rappresentanti, senza titolo, dei cittadini di Caposele, dar vita ad una protesta senza eguali con ingiurie e calunnie a livello personale sul Sindaco e sui consiglieri comunali, costretti ad uscire scortati dalle forze dell’ordine.
Fortunatamente solo una sparuta minoranza della nostra collettività è adusa a travalicare il limite della legalità e della correttezza, ed è per questo motivo che, personalmente, devo far prevalere il rispetto verso la gran parte della popolazione civile del nostro paese, sulla rassegnazione per tutto quello che ho visto e sentito domenica 19 febbraio.
Sembrava già di essere in campagna elettorale, anzi mi son venute in mente le accese esasperazioni che la stessa parte politica ha messo in piedi durante la precedente campagna elettorale, accusando questa amministrazione, allora candidata al consiglio comunale, di esserne la causa.
In democrazia si può ed è giusto dissentire, perché il diritto alla libera manifestazione di pensiero  è un caposaldo della nostra civiltà, e sono il primo a volerlo sempre tutelare; ma ogni protesta va fatta in modo civile. 
Voglio fare un passo indietro nel tempo e ricordare alla popolazione tutta che quando l’Amm.ne Corona /  Chiaravallo  approvò lo schema di convenzione nel 1997, l’allora minoranza consiliare, della quale faceva parte anche il Consigliere Zanca (attuale capogruppo di minoranza), presentò un documento e abbandonò i lavori consiliari insieme a tutta la minoranza dell’epoca, ma senza offendere o insultare, senza “caciara” e, soprattutto, in modo civile e corretto.
Mi rifaccio a questo ricordo per dire che in quello schema di convenzione, approvato da un’amministrazione i cui componenti ora appoggiano la minoranza e che si ergono a paladini della giustizia e del benessere comune, molti meno diritti per i caposelesi erano tutelati e molto meno benessere per il paese era garantito. Tuttavia, non si è fatta nessuna pubblicità sulla cosa volutamente, e quindi ogni opposizione è stata impossibile. Lo schema fu approvato, con forti svantaggi per il paese, che fortunatamente oggi, con questa nuova bozza di convenzione, vengono invece largamente compensati e superati. Mi chiedo pertanto, come mai allora nessuno degli attuali contestatori ha mosso un dito o detto qualcosa per tutelare i diritti di questo paese. Come mai nessuno ha manifestato contro l’amministrazione di allora o quella successiva che ha permesso, senza opposizione, alla regione puglia e basilicata di avere il 100% delle azioni dell’AQP, pur non avendone tutto il diritto. 
La mia risposta è semplice: in quel caso, in barba al dovere di leale informazione, si è fatto tutto senza informare la popolazione, cosa che invece è stato fatto oggi da questa amministrazione; in quel caso la minoranza non ha sfruttato politicamente la vicenda, cosa che invece si verifica ora. Oggi si gettano le basi per il prossimo confronto elettorale.
Il successo che questa convenzione potrebbe portare al nostro comune è talmente palese ed evidente che appare politicamente difficile, se non impossibile, sostenere il contrario; si parla, infatti, di cifre mai viste, anzi neppure sognate da questa popolazione.  
Quanti oggi bacchettano questa Amministrazione sono proprio coloro i quali hanno sottoscritto le precedenti convenzioni e che pur avendone diritto per qualsiasi titolo (o per aver rivestito la carica di Sindaco, vicesindaco, consigliere di minoranza, capogruppo di minoranza, esponente di cittadinanza [attiva ecc.) non hanno mai preteso nulla da AQP per obiettive inadempienze passate. 
Dicevo in premessa che oggi sembra che tutti siano in grado di stabilire dov’è la convenienza, tranne questa amministrazione; ci sono avvocati che scambiano gli incontri pubblici per aule di tribunale e dimenticano che il problema è prevalentemente politico, ci sono consiglieri che quando hanno la possibilità di parlare e di confrontarsi abbandonano l’aula e poi dicono al Sindaco che non vuole confrontarsi.
Il mio pensiero l’ho pubblicamente comunicato ai concittadini, a cui chiedo altresì di porsi gli stessi interrogativi che mi son posto io:
- Siamo certi che questo clamore intorno alla materia da parte di queste persone sia solo ed esclusivamente per gli interessi di caposele e          dei suoi abitanti?
- Siamo certi che non sia una strategia politica di medio e lungo termine?
- Siamo certi che l’obiettivo non siano le elezioni del 2013?
- Siamo certi che qualcuno non voglia sedersi al tavolo delle trattative per altri scopi?
- Siamo certi che aver svegliato l’appetito di tanti enti sia positivo per Caposele;
Io ci sto pensando da un bel po’…. e prima o poi vi dirò cosa penso esattamente su tutto ciò.
Le risposte sono in ognuno di noi, cari concittadini, e ognuno di noi sa esattamente trovare e darsi una  spiegazione.
Sulla convenzione voglio affermare con trasparenza e forza che rispetto alla pochezza che ci è stata erogata da AQP dal 1970 ad oggi, l’attuale bozza di convenzione, se sarà accettata da AQP, è molto più vantaggiosa sia in termini economici, sia per le scadenze, sia sulla  certezza dell’avere, ma principalmente con l’attuale bozza si avrà un ritorno  immediato in termini occupazionali per i nostri concittadini. Ancora una volta ribadisco che nessuno pagherà l’acqua come, in modo fasullo, fanno credere alcuni, ma ribadisco che questa bozza dovrà essere approvata da AQP e che non ci si può svegliare tutto ad un tratto e pretendere milioni di euro o diritti o altro senza che ci siano solide basi per negoziare tali ulteriori vantaggi. Sempre si può affermare che era possibile ottenere di più è vero, ma vi assicuro che considerando la base di partenza e tutto quello avuto fino ad ora, abbiamo fatto degli enormi passi avanti ad esclusivo interesse della collettività, che poi beneficerà di questi vantaggi. 
Su tutto voglio evidenziare alcuni immediati benefici:
- la manutenzione della rete idrica potrà essere affidata a ditte locali e a manodopera locale (occupazione immediata);
- la ristrutturazione di Piazza Sanità, di cui sento tanto parlare da decenni, ma senza mai aver visto una lira, oggi diventa realtà; nell’attuale bozza di convenzione il 50 % dell’importo del progetto, pari a 500.00,00 euro, sarà erogato da AQP immediatamente;
-  l’importo iniziale offerto da  AQP di €uro 650/750.000,00  oggi passa a 1.350.000,00 €uro. 
- quante tasse potranno essere eliminate e quanti servizi gratuiti  per i caposelesi potranno essere  immediatamente erogati.
Lascio a voi ogni ulteriore considerazione, fiducioso che possiate trarre le opportune conclusioni in modo sereno, sia pure in disaccordo con questa amministrazione, ma tenendo conto che la stessa è stata comunque la prima a volere un confronto pubblico sulla materia (mai accaduto in passato), trovandosi di fronte sempre il muro di alcune associazioni con pretese spesso assurde e sempre in aumento: questo rallentava solo i lavori, e noi avevamo il dovere di definire la vicenda, non di insabbiarla per una serie di pretese assurde e inaccettabili per la controparte, al fine di poter garantite tutti quei vantaggi economici ed occupazionali di cui Vi ho detto sopra.
 

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