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Luogosano - Le ragioni di Buono: " La sfiducia dei quattro? Solo ragioni personali..sarò di nuovo sindaco"

Luogosano -  Le ragioni di Buono:

Vincenzino Buono, sindaco uscente di Luogosano, ha atteso qualche giorno prima di riunire i cittadini per spiegare, dati e documenti alla mano, le ragioni della sua amministrazione. Un’assemblea, quella che si è tenuta l’altro ieri, che ha visto una notevole e interessata partecipazione di cittadini desiderosi, in larga parte, di ascoltare la posizione del Sindaco e di coloro che, fino al momento della sfiducia, lo hanno supportato nella sua azione amministrativa.

Buono non si è risparmiato e ha voluto fare chiarezza a 360 gradi, smontando pezzo per pezzo quelle che ha definito “le spropositate ed inattendibili descrizioni del gruppo dei dissidenti.” L’ex primo cittadino, con innegabile precisione, dati alla mano “inoppugnabili e verificabili, perché presenti nei bilanci comunali”, ha dimostrato l'infondatezza delle affermazioni dei dissidenti. Con piglio ragionieristico, ha evidenziato “l'abissale differenza di spese amministrative tra le amministrazioni precedenti, dal 2006 al 2016, con le Amministrazioni di Ferrante (2006-2010) e di Di Napoli (2011-2016) e l’ultima Amministrazione”, appunto quella che lo ha visto Sindaco. “A fronte di spese dell’amministrazione Ferrante di euro 140mila circa e dell’Amministrazione Di Napoli di circa euro 150mila, è stata calcolata una spesa complessiva di questa amministrazione, se fosse durata 5 anni, di euro 87mila circa. E questo è un dato”, ha osservato Buono.

Successivamente il Sindaco uscente ha spiegato che la revoca della carica di Vice Sindaco “è stata necessaria perché più volte – ha dichiarato - ho verificato che la persona incaricata non ha più meritato la mia fiducia. I motivi – ha aggiunto - li ho spiegati ma non è il caso di ribadirli se non per dire che attengono alla sfera dei rapporti personali che si sono andati sempre più deteriorando, fino al punto che ho preferito essere sfiduciato piuttosto che aderire alle loro ragioni di parte.”

“A loro dire – ha fatto sapere Buono -  li avrei tenuti un po’ “sub conditione. Ovviamente, al contrario, ho concesso loro la massima fiducia, tanto che in Giunta ero in minoranza, essendo il Vice Sindaco e l’Assessore di altro orientamento. Ne è conseguita la pubblicazione di più manifesti pubblici da parte dei “dissidenti” che rimarcavano non solo la mancanza di autonomia e di considerazione, ma soprattutto riportavano un pretestuoso e falso attacco ai compensi del Vice Sindaco suo predecessore, quantizzati, secondo i loro artefatti calcoli, in circa euro 27mila."

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