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Ospedale "Landolfi" - Scatta la mobilitazione di politici e cittadini: pronto il ricorso al Tar di Vignola e Repole

Ospedale

Il dado è tratto. Venerdì mattina scatterà la mobilitazione presso l'Ospedale "Landolfi" di Solofra a cui parteciperanno gli amministratori solofrani, i sindaci di Montoro e Serino, politici, associazioni, comitati, sindacati e tanti cittadini per difendere il presidio ospedaliero e i servizi da garantire ai cittadini.
"Non sono condivisi tagli indiscriminati. Pertanto contestiamo l'atto aziendale perchè penalizza i servizi. Ricordiamo che il "Landolfi" è una struttura valida che può fare da supporto e sfogo alla città ospedaliera "Moscati" condizionata da lunghe liste di attesa. L'invito alla mobilitazione è esteso a tutti comprsa anche l'opposizione consiliare", ha fatto sapere Angela Pandolfelli della Commissione pari opportunità del Comune di Solofra dalla quale è partito l'appello per portare avanti la protesta a difesa della sanità locale.
Ricordiamo che l'atto aziendale dell'Asl prevede il declassamento dell'Ospedale "Landolfi", in particolare il passaggio del reparto di Ortopedia da complesso a Unità semplice. Inoltre nell'atto non si parla della necessità di intensificate il Pronto Soccorso con personale e attività, come più volte sottolineato dagli amministratori solofrani. Ci sarebbe anche la necessità di far partire quattro posti in Terapia intensiva, di cui, invece non si fa alcuna mensione nel documento.
Da parte sua il sindaco Michele Vignola, in piena sintonia con la collega di Sant'Angelo dei Lombardi Rosanna Repole, sono pronti a condividere un unico ricorso al Tar per impugnare l'atto aziendale ed evitare che vengano così applicati i tagli alle due strutture ospedaliere.
Anche il sindaco di Montoro, Mario Bianchino, si è dimostrato disponibile a prendere una posizione decisa a salvaguardia dell'ospedale che rappresenta un presidio fondamentale per tutta l'area. Per tale motivo Bianchino ha espresso massima solidarietà all'iniziativa che ha visto impugnare l'atto aziendale davanti al Tar, aderendo al ricorso e mostrando la propria volontà a partecipare al sit-in di venerdì.

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