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Progetto Pilota e la vicenda degli operai ex Almec: a Nusco una giornata interlocutoria

Progetto Pilota e la vicenda degli operai ex Almec: a Nusco una giornata interlocutoria

Seduta del Progetto Pilota a Nusco per un resoconto della situazione e riprendere i lavori dopo la pausa dettata dal periodo della recente campagna elettorale. 
Un incontro che ha visto anche l’arrivo di un gruppo di lavoratori dell’ex Almec, oggi Sirpress, azienda sita nella zona industriale del paese altirpino, guidati dal segretario provinciale della Fiom Sergio Scarpa. Approfittando della riunione dei sindaci dell’Alta Irpinia, gli operai, attraverso le parole di Scarpa, hanno voluto mettere in evidenza la battaglia che ormai conducono da 6 anni per poter ritornare a lavorare, dopo l’acquisizione dell’azienda da parte del gruppo Gruppioni: “L’azienda ha comunicato l’intenzione di assumere 40 nuovi operai, ma non quelli dell’ex Almec, perché hanno una certa età”, ha dichiarato Scarpa. “Ma ci stanno prendendo in giro. Prendono i giovani per risparmiare, ma la priorità sono i vecchi lavoratori. Credo che dunque dovremo lavorare tutti insieme per riuscirci. Noi non ci muoveremo dallo stabilimento fin quando non verranno riassorbiti i lavoratoti dell’ex Almec”, ha concluso Scarpa riuscendo a strappare al sindaco Ciriaco De Mita la promessa di rincontrarsi domani per discuterne nuovamente.
L’appuntamento pomeridiano è stata una riunione flash di circa 40 minuti (all'appello mancavano una decina di sindaci) che non ha apportato alcuna novità al programma del Progetto Pilota, ma è servita sostanzialmente a fare un resoconto sui progetti già approvati, soprattutto per quanto riguarda la viabilità e la sanità. “Avremmo potuto riprendere prima il discorso, ma c'era la campagna elettorale e aprire una discussione non sarebbe stato utile”, ha esordito il presidente De Mita che ha aggiunto: “Oggi cominciamo un altro percorso e chiedo ai sindaci di stare attenti. Gli attriti sono stati superati, adesso sappiamo le cose che dobbiamo fare, ma dovremo essere tutti preparati e presenti ad ogni assemblea in un modo o nell’altro, perché dobbiamo dare un accelerata all'inizio dei lavoro: se non si inizia si può andare incontro a difficoltà non previste”.
"Il programma è stato approvato, dunque andiamo avanti con concordia e responsabilità da parte di tutti, anche perché alla luce degli ultimi risultati elettorali non ho capito cosa sia avvenuto nei nostri paesi. Il programma da noi immaginato è un impegno per creare condizioni di lavoro, ma molto dipenderà anche dall'iniziativa degli amministratori locali sul territorio. Adesso dipende da voi e dalle vostre indicazioni”, ha chiuso De Mita.
Moniti e appelli sono arrivati dal coordinatore dei sindaci affinché tutto possa filare liscio senza inutili discussioni per il bene del territorio. La prima questione che verrà affrontata nei prossimi incontri, così come assicurato da De Mita, sarà quella della strada che collega Monteverde e Bisaccia; poi si parlerà nuovamente di Sanità per capire come muoversi per realizzare i progetti già programmati nei mesi scorsi.
A fare un quadro generale della situazione ci ha pensato il funzionario regionale Domenico Liotto: “Nell’Accordo di Programma Quadro, firmato qualche mese fa, abbiamo approvato un elenco di interventi , di cui un gruppo immediatamente cantierabile e un gruppo di interventi che, invece, ha bisogno di un ulteriore approfondimento. Siamo la prima area interna che attiva le risorse della Legge di Stabilità sull’Ospedale di Sant'Angelo e Bisaccia con interventi cantierabili. Altri interventi che hanno bisogno di un approfondimento, invece, sono la convenzione per il servizi digitali, l’intervento sui beni culturali, naturali e artistici. Poi sono previsti Interventi sulla mobilità, sull’azienda forestale e sulla zootecnia”.
A parlare di Sanità ci ha pensato, invece, la manager dell’Asl di Avellino Maria Morgante: “Ci troviamo in una fase avanzata perché la regione ha avanzato il 10% delle risorse previste ed entro fine anno 2018 e il 2019 completeremo i lavori previsti. Attiveremo entro fine anno 6 posti letto per la Cardiologia a Sant’Angelo dei Lombardi; poi attiveremo la Teleradiologia per creare contatto con il Moscati e gli altri due ospedali irpini. Per la fine del 2019 è prevista l’apertura di Ortopedia. Per quanto riguarda la Suap per i malati vegetativi siamo in fase di affidamento dei lavori e il collaudo è previsto nel dicembre 2019. Per quanto riguarda l’Ospedale di Comunità di Bisaccia, l’attivazione è prevista a fine 2019. Solo per le UCCP abbiamo un ritardo e se ne parlerà nel 2020”, ha spiegato la Morgante che ha concluso: “Sarà un lavoro che aprirà altre prospettive non solo come servizi per i cittadini, ma anche in termini di posti di lavoro”. I.F.

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