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Sant'Angelo dei L. - Primo consiglio della gestione Marandino: continua lo scontro

Sant'Angelo dei L. -  Primo consiglio della gestione Marandino: continua lo scontro

Dopo la vittoria conseguita lo scorso 10 giugno, arriva il primo consiglio comunale tra l'entusiasmo dei sostenitori della lista "La nostra Sant'Angelo" che hanno visto la vittoria del candidato sindaco Marco Marandino sull'avversario Nicola Santoro della lista "Sant'Angelo futura". 
Il neo sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi Marco Marandino, a cui sono andate le deleghe a Lavori Pubblici, Cultura, Pubblica Istruzione, Urbanistica e Risorse Umane, ha scelto come suo vice Vincenzo Gargano che avrà le deleghe ad Affari Generali, Bilancio, Programmazione, Tributi, Patrimonio, Ambiente e Attività produttive. 
Il sindaco uscente Rosanna Repole, risultata la più votata della tornata elettorale, non ha ricevuto alcun assessorato, ma è stata nominata capogruppo della Lista "La Nostra Sant'Angelo" con il compito di rappresentare Sant’Angelo dei Lombardi per le tematiche che interessano il  Progetto Pilota, l'Asi, l'Alto Calore e il Gal. A Repole sono andate anche le deleghe a Sanità e Contenzioso.
Gli assessori sono:  Valeria Braccia con delega alle Politiche sociali, Welfare, Pari Opportunità, Volontariato e Delega al Consorzio dei Servizi Sociali e Gianluca Antoniello al Decoro urbano, Vivibilità, Verde pubblico e al Lavoro. Assessore esterno l'ex sindaco Antonio Petito con delega al Patrimonio rurale, Piano traffico, Democrazia partecipata e Coordinamento comitati territoriali.
I consiglieri delegati sono: Michele Policano con delega al Turismo, Sportello Europa, ai Fondi europei e alle Attività Agricole e Giuseppe Landolfi alle Politiche Giovanili, alla Comunicazione, all'Associazionismo, Sport e Nuove tecnologie, Michele Imbriano con delega alla Protezione civile, Comunità Montana, Parco mezzi e Emergenze e Angelo Michele Amoroso De Respinis con delega alla Viabilità rurale, Manutenzione ordinaria e straordinaria su tutto il territorio rurale. 
A fare gli onori di casa è stato il neo sindaco Marandino che con l'atteggiamento pacato che lo contraddistingue ha ringraziato tutti gli elettori, augurando una proficua collaborazione con la minoranza in un clima di assoluto rispetto e confronto: "E' tempo di passare dalle parole ai fatti. Ribadisco ciò che abbiamo detto durante la campagna elettorale, ossia fare in modo che si costruisca un'unione sociale. Speriamo che la partecipazione dei cittadini possa proseguire nei prossimi consigli così da tenere alto il confronto. Spero che ci sia la collaborazione di tutti alla vita amministrativa", ha spiegato Marandino aggiungendo: "La composizione della nostra squadra è dettata dall'intenzione di dare spazio all'esperienza di soggetti delle passate amministrazioni e dall'altro lato irrobustire e riallacciare il rapporto con tutte le realtà territoriali".
Se fino al momento della convalida delle cariche e all'intervento del consigliere di opposizione Corvino che ha augurato buon lavoro a tutti auspicando ad un confronto serio improntato sulla collaborazione, il clima è sembrato abbastanza disteso, è stato poi con l'intervento di Santoro che sono emerse delle polemiche che hanno fatto quasi ripensare alle dinamiche della campagna elettorale.
Santoro ha sottolineato dapprima l'illegittimità della giunta per la presenza femminile inferiore al 40%, annunciando di voler portare la questione all'attenzione del Prefetto per poi sollevare polemiche sulla delibera 63 riguardante la proroga dei lavori sull'ex tribunale e sull'approvazione del rendiconto della passata amministrazione: "Faremo opposizione costruttiva per risolvere i problemi che ci sono", ha concluso Santoro.
Ad intervenire poi è stata la Repole: "Ringrazio e saluto tutti i cittadini. La campagna elettorale è finita; ora spero che ci si possa confrontare in un clima di equilibrio pur nella differenza delle posizioni. Condivido ciò che ha fatto il sindaco nella formazione della giunta tenendo conto delle competenze di ognuno. Credo che ci sia anche l'apporto dei giovani dentro e fuori la giunta. Mi auguro che i cittadini vengano sempre perché hanno il diritto di conoscere". Poi un riferimento alle parole di Santoro: "Credo di essere diventata l'incubo di qualcuno e già immaginavo l'intenzione del ricorso, ma il sindaco ne discuterà con il Prefetto".
Opposizione comunque che si è allontanata dall'aula sull'argomento dell'approvazione del documento contabile che la maggioranza ha invece deliberato con l'immediata esecutività.
Insomma si preannuncia un quinquennio di amministrazione acceso, durante il quale la maggioranza Marandino appare coesa e ben disposta verso il progetto di miglioramento della vita pubblica santangiolese.

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