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Seggiovie del Laceno - Il Tar dà ragione a Giannoni: no allo sgombero voluto dal Comune

Seggiovie del Laceno - Il Tar dà ragione a Giannoni: no allo sgombero voluto dal Comune

La vicenda relativa alle seggiovie dell'Altopiano del Laceno a Bagnoli Irpino sembra non avere fine. Come una doccia gelata per l'amministrazione comunale è arrivato un nuovo pronunciamento del Tar di Salerno riguardo il provvedimento di sgombero emesso dal Comune di Bagnoli nei confronti del concessionario Giannoni e da quest’ultimo impugnato. Una situazione del tutto diversa da quella che si era prospettata a febbraio quando il Consiglio di Stato, dopo una serie di ricorsi, aveva imposto la fine della concessione alla società Giannoni.
Il Tribunale, a differenza di ciò che ci si aspettava, ha dichiarato non praticabile il provvedimento coattivo in quanto vengono riconosciuti al concessionario diritti dominicali su alcuni cespiti.
La commissione del Tar si riserva di decidere la competenza giurisdizionale perché essendoci delle proprietà, la competenza potrebbe anche essere rivalutata al tribunale civile. Da parte sua, infatti, il Tribunale ha deciso di disporre una relazione tecnica sugli impianti da consegnare ai magistrati amministrativi entro 60 giorni.
Insomma in questo modo il Comune non risulterebbe più proprietario dei terreni su cui insistono gli impianti sciistici e di conseguenza non potrà chiedere in alcun modo a Giannoni lo sgombero delle strutture. Adesso bisognerà capire come deciderà di muoversi il Comune per reagire a tale capovolgimento della situazione.
Intanto la prossima udienza è stata fissata il 19 settembre. In questo modo sarà quasi impossibile organizzare la stagione sciistica sul Laceno che si avvia per il secondo anno di fila a rimanere fermo e a sospendere i servizi per i tanti turisti che erano soliti recarsi sull'Altopiano non solo in inverno, ma anche in estate.

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