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Seggiovie del Laceno - Niente sgombero, il Tar frena la richiesta del Comune

Seggiovie del Laceno - Niente sgombero, il Tar frena la richiesta del Comune

La vicenda delle seggiovie del Laceno sembrava essersi risolta con la sentenza del Consiglio di Stato che aveva riconsegnato le aree degli impianti nella disponibilità dell'amministrazione comunale di Bagnoli Irpino. Già in precedenza il Comune aveva deciso di chiedere allo storico gestore Giannoni di sgomberare le strutture; ora invece a cambiare le carte in tavola ci ha pensato il Tar, aprendo un nuovo capitolo sull'annosa vicenda. 
Lo stesso sindaco di Bagnoli Irpino Filippo Nigro aveva espresso massima soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato che aveva dichiarato che il Comune di Bagnoli era il proprietario legittimo degli impianti, tanto che il primo cittadino circa una decina di giorni fa aveva dichiarato: "Lavoreremo su Seggiovie, Lago e Grotte principalmente e poi ci concentreremo sull’accoglienza per creare un polo turistico regionale".
A frenare l'entusiasmo, tuttavia, è arrivato il Tar che con l'ultimo atto di ieri si è pronunciato proprio sullo smantellamento delle aree e dei beni da parte della società Giannoni, bloccando di fatto lo sgombero richiesto dal sindaco Nigro.
Insomma la storia ancora non si è chiusa, dopo anni di querelle tra l'ente comunale e la società Giannoni. Intanto in attesa della prossima discussione del Tar sulla vicenda che si terrà a fine mese per decidere cosa fare, il Tribunale ha emesso un decreto cautelare.
Per il Tar, dunque, lo storico gestore degli impianti di risalita non dovra' sgomberare le aree entro il 13 marzo, come chiesto dal Comune di Bagnoli, ma si è riservato di prendersi il tempo necessario per decidere come procedere.

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