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Seggiovie del Laceno - Pagnini risponde al sindaco: "Racconta favole, il Comune di Bagnoli non ha mai contribuito"

Seggiovie del Laceno - Pagnini risponde al sindaco:

Lo scontro sulla chiusura delle seggiovie del Laceno a Bagnoli ed eventuali responsabilità dei diretti interessati. Dopo le dichiarazioni del sindaco Filippo Nigro che ha chiamato in causa la vecchia gestione degli impianti di risalita, Pietro Pagnini, direttore tecnico sportivo della stazione sciistica Laceno chiamato in causa dal primo cittadino vuole chiarire alcuni concetti in merito alla situazione di stallo che si vive sulla questione impianti di risalita:
“Per mettersi in mostra il sindaco di Bagnoli Filippo Nigro, ha iniziato a prendere in prestito le parole di altre persone, strumentalizzando il significato a suo uso e consumo. Racconta favole più o meno impattanti sull’opinione pubblica e nel fare ciò manda alla deriva l’unica stazione sciistica della Campania. Ricerca continuamente visibilità, mischiando questioni prettamente personali con quelle rappresentative", si legge nella nota. "Probabilmente non ha più argomenti da mettere in gioco e nella confusione abdica al suo compito istituzionale, anziché curare gli interessi della comunità”.
Pagnini, all’epoca direttore tecnico della stazione sciistica del Laceno, avanzò delle provocazioni sui media, con l’intento di sollecitare l’attenzione degli enti preposti allo sviluppo e al sostentamento della stazione sciistica. 
"Credo abbiano contribuito anche quelle piccole sollecitazioni, non a caso sia la Regione, sia la Provincia hanno continuato il loro sostentamento agli impianti anche per l’anno 2016. Solo il comune di Bagnoli Irpino, nonostante le richieste, non ha mai contribuito o aiutato la stazione sciistica", continua la nota.
"Particolarmente infelice è stata questa amministrazione guidata da Nigro e sostenuta, per le questioni riguardanti la concessione, anche dal proprio tecnico comunale il quale, negli anni, ha rilasciato o negato autorizzazioni. Il Comune ha scientemente inteso fermare gli impianti, perché era più che consapevole e a conoscenza della manutenzione straordinaria in corso, indispensabile al prolungamento della vita tecnica degli stessi", spiega Pagnini.
"A luglio 2015, il Comune ha rilasciato al concessionario specifica scia per i lavori di manutenzione straordinaria necessari. Gli stessi lavori, sono iniziati nei mesi di giugno e luglio 2016, quindi molto prima dell’atto di diffida del sindaco, dell’amministrazione e del tecnico comunale notificato al concessionario nel marzo 2017.
Poco più di un mese fa, da quanto ho potuto apprendere, i gestori hanno tentato in tutti i modi di attivarsi per l’apertura degli impianti ma purtroppo lo stop, vi meraviglierete, è arrivato proprio dal Comune di Bagnoli Irpino. Il Comune ha intimato per iscritto dall’effettuare gli interventi, inoltre disponendo che la polizia municipale vigili sull’osservanza dell’intimazione", dichiara Pagnini che conclude: "Giusto per ricordare, il campeggio, gli impianti di risalita, le piste da sci, i rifugi, la baita Solarium e il nolo sci alla base, il mercatino sono tutte opere eseguite con gli investimenti della famiglia Giannoni. Secondo la convenzione tra le parti ancora in essere le opere non possono essere divise. La legittimità del concessionario sta in mano al Consiglio di Stato. Spetterà a un giudice entrare nel merito della validità dell’atto di convenzione, non certo al sindaco di Bagnoli Irpino”.

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