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Solofra- Parla il candidato Vignola ''Vogliamo offrire al paese una opportunità di riscatto''

Solofra- Parla il candidato Vignola ''Vogliamo offrire al paese una opportunità di riscatto''

"Il destino di Solofra – secondo il candidato a Sindaco Michele Vignola - è intimamente legato alle politiche ambientali che saremo capaci di mettere in campo di qui ai prossimi anni. E’ arrivato il momento di guardare avanti. Noi lo stiamo facendo da tempo ed oggi siamo pronti per offrire a Solofra una vera opportunità di riscatto. Tre le priorità a cui è indispensabile guardare in termini di politiche ambientali.  Cominciamo dal nodo depurazione. Come noto è nostra intenzione andare oltre l’attuale sistema. Nell’immediato è necessario superare la convenzione con Mercato San Severino. Una convenzione che ci costringe a sostenere costi assolutamente inutili che va superata ricorrendo all’ordinanza della Presidenza del Consiglio che consente all’impianto di Solofra di scaricare nel collettore fognario".
"La nostra proposta è quella separare la gestione dei due impianti e di pagare al depuratore di San Severino la giusta tariffa. Nelle more, il nostro obiettivo è quello di raggiungere la completa autosufficienza ricorrendo al modello adottato a Santa Croce dell’Arno, in provincia di Pisa. In tal senso, il nostro impegno sarà quello di intervenire sulla Regione per una legge ad hoc che apra la strada ad un impianto consortile industriale la cui gestione dovrà essere affidata ai nostri imprenditori fermo restando una quota di pubblico come garanzia di controllo. Di qui, l’opportunità di mantenere il completo controllo pubblico dell’acquedotto civile e stipulare una convenzione per dirottarne le acque nell’impianto consortile e non più a San Severino".
"Il secondo punto riguarda le bonifiche. Come noto, il Generale Jucci, ex commissario straordinario per il superamento dell’emergenza ambientale nel bacino idrografico del Sarno, individuò una lista di siti da bonificare figlia di una lettura cieca del territorio. Stando a quella indicazione, infatti, dovrebbero essere oggetto di bonifica tutte le concerie, chiuse o aperte, che ricadono nel comune di Solofra. E la cosa più grave è che quella perimetrazione non è mai stata contestata. E’ dunque necessario rivedere la decisione di Jucci per andare ad individuare i siti che hanno reale necessità di interventi. 
Penso in primo luogo a Toppolo, dove nacquero le prime concerie e dove c’è uno spazio enorme per investimenti volti a rivitalizzare il nostro tessuto economico e produttivo. Penso all’archeologia industriale, all’insediamento di attività artigianali che consentano di allungare la filiera produttiva, penso a tutti quei progetti ed investimenti di matrice anche europea sul versante del turismo e dello sviluppo sostenibile".
"Infine, una conversione del modello produttivo volta all’eco - compatibilità. Da questo punto di vista gli imprenditori già hanno fatto molto ma occorre intervenire con determinazione su due versanti. In primo luogo sul versante della competitività muovendo dalla considerazione che il futuro della nostra concia è nella qualità. Offrire un prodotto eco – compatibile significa sfidare i mercati globali da un punto di oggettivo vantaggio. Ma qualità è anche sinonimo di sicurezza. E’ necessario investire sulla sicurezza degli ambienti di lavoro, dei macchinari utilizzati, e sulla sicurezza del prodotto. Sono queste, a nostro avviso, le traiettorie su cui declinare le politiche ambientali di qui ai prossimi anni per restituire finalmente a Solofra un futuro degno del suo passato. E’ un impegno preciso - conclude il candidato a sindaco - che ci sentiamo di prendere con la comunità. Un impegno che manterremo".
 

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