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Sperone - Sequestro cavalcavia: aggredito il sindaco Alaia da un componente del Comitato per la riapertura

Sperone - Sequestro cavalcavia: aggredito il sindaco Alaia da un componente del Comitato per la riapertura

Il caso del sequestro del cavalcavia numero 22 dell'Autostrada A16 nel territorio di Sperone ha superato l'ambito giudiziario e politico per arrivare ad essere terreno di scontro personale. Il sindaco di Sperone Marco Alaia nella giornata di ieri ha denunciato di essere stato aggredito da un componente del Comitato civico "Cavalcavia 20-22" che da settembre si batte per la riapertura del ponte.
La motivazione del gesto risiederebbe nella rimozione di un volantino da una bacheca comunale. Alcuni componenti del Comitato avrebbero affisso un volantino relativo alla vicenda del cavalcavia in una bacheca comunale che viene utilizzata come albo pretorio. Il sindaco, appresa la notizia ha provveduto a rimuoverlo. "Nonostante il mio intervento, dopo trenta minuti il volantino è stato riaffisso e io sono nuovamente intervenuto, ma questa volta sono stato preso a schiaffi in testa da uno dei presenti", ha spiegato Alaia.
Il primo cittadino ha anche spiegato di aver rimosso il volantino perché non vi è stato il rispetto di un luogo pubblico: "Il Comitato può affiggere, come ha fatto, i suoi manifesti ovunque, ma non in uno spazio comunale destinato ad altre informazioni".
Intanto il Comitato sia a voce che nel volantino della discordia continua a chiedere che il sindaco si attrezzi per la riapertura del ponte, accusandolo di aver cambiato più volte idea mettendo a richio "una vicenda di per sé già difficile e drammatica". 
Già a settembre il Comitato occupò l'aula consiliare del Comune di Sperone e bloccò per alcune ore il casello autostradale di Baiano, ma ora la questione cavalcavia sta ormai sfuggendo di mano aggravata soprattutto dalla rabbia degli agricoltori ormai in ginocchio perché penalizzati da difficili collegamenti a causa della chiusura del cavalcavia con conseguente rischio di perdita di posti di lavoro per coloro che sono impiegati nelle aziende della zona industriale a cui si può accedere quasi esclusivamente tramite il ponte.
Proprio oggi Autostrade per l'Italia dovrebbe presentare istanza di dissequestro, ma l'esito della richiesta non è ancora certo.

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