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Torella - Maraia e Grassi: "Il lavoro è un diritto e non una promessa"

Torella - Maraia e Grassi:

Dopo l’incontro di ieri a Guardia Lombardi con i candidati di Forza Italia, questa sera è stata la volta del Movimento 5 Stelle con due suoi candidati, Ugo Grassi e Generoso Maraia, per presentare a Torella le proposte per vincere le elezioni.
Un ambiente quasi familiare quello che si è creato al Martin’s Rooms Pub a due passi dal Castello Candriano con  Tanti simpatizzanti, ma soprattutto con l'entusiasmo della campagna elettorale per il programma che il movimento sta proponendo.
Non chiamiamola semplicemente rivoluzione culturale, quella che sta portando avanti M5S: “E’ una parola che non mi piace perché dice poco. È ovvio che dobbiamo rivoluzionare il pensiero e opporci all’idea del clientelismo, ma dietro la nostra azione c’è un obiettivo più profondo perché se non c’è lavoro è ovvio che le persone vanno di porta in porta a chiedere un favore. Si tratta di una vera e propria patologia in Irpinia”. Queste le parole di Generoso Maraia candidato al Collegio uninominale alla Camera dei Deputati (Alta Irpinia-Ariano Irpino) che hanno fatto emergere immediatamente uno dei temi centrali su cui i pentastellati stanno costruendo la propria campagna elettorale e in generale il proprio programma di governo: rendere il lavoro un diritto e non merce di scambio. Una problematica che in Irpinia risulta particolarmente diffusa.
“Abbiamo tanti problemi qui, a partire dal lavoro, passando per quello ambientale e sanitario. Di fronte a ciò la nostra parola chiave è progetto. Per noi progettare significa capire i problemi, creare una prospettiva e trovare una soluzione per arrivarci”, ha spiegato Maraia che ha aggiunto: “Bisogna prima di tutto che il lavoro venga riconosciuto come diritto e non come promessa. Negli anni ‘80 ti promettevano il lavoro e te lo davano anche attraverso tanti enti pubblici e non solo, ma questi investimenti hanno fatto una brutta fine. Un esempio è l’ex Irisbus che è nata con l’idea di essere una grande azienda e adesso è sotto gli occhi di tutti a cosa si è ridotta. Invitalia non dà i soldi perché Del Rosso, ma in generale lo Stato non dà alcuna garanzia. Per questo noi sosteniamo che bisogna pensare bene a come fare gli investimenti. Quando andremo noi al Governo le porte saranno aperte perché abbiamo di investimenti, ma oculati”.
Per il M5S un’altra forma sbagliata di investimento è l’Alta Capacità, ma non come progetto in sé, ma per come lo Stato la sta impostando: “Non abbiamo votato contro l’Alta Capacità, ma sicuramente abbiamo fatto delle obiezioni perché il Governo vuole fare qualcosa senza soldi, ossia fare dei chilometri di infrastruttura e fermarsi. In questo modo sarà l’ennesima cattedrale nel deserto. Noi dobbiamo prima rafforzare la Napoli-Bari e poi mettere in piedi un progetto di Alta Velocità”, ha dichiarato Maraia che ha aggiunto: “Lo Stato va governato come fanno i padri di famiglia che quando investono seguono l’andamento dell’investimento in maniera oculata. Il vero problema non è la quantità di denaro, ma la sua gestione. Basti pensare che il nostro Paese detiene il record di corruzione: quando arrivano soldi si pensa prima a chi deve avere la tangente, ma non capiscono che se si costruisce qualcosa mangiano tutti e non solo alcuni”.
Maraia ha affrontantato anche un’altra questione spinosa: la sanità in Irpinia. “In un anno intero la Morgante non è riuscita a far approvare un atto aziendale che serve a distribuire i posti letto. Il problema è che lo si fa male, infatti ce ne hanno tolti 100. Noi anni fa abbiamo indicato come luoghi per la radioterapia l’Ospedale di Sant’Angelo e Ariano; ad oggi tali impianti sono ancora fermi. Ma si può speculare sulla salute delle persone? Dunque diciamo basta e il 4 marzo alle urne andiamo a fare il nostro dovere non solo per noi, ma per i nostri figli”.
All’appello accorato di Maraia si sono aggiunte le parole di Ugo Grassi candidato al Collegio uninominale al Senato (Avellino-Benevento), che fin da subito ha fatto intendere di essere un uomo pragmatico che guarda ai problemi concreti: “In Irpinia dobbiamo affrontare questioni spinose e indecenti come “Noi con loro"  ma prima di tutto dobbiamo aggiustare l’ordinamento giuridico italiano che attualmente si trova nel caos. È proprio questa confusione ad aver creato tanti problemi. Oggi l’Irpinia dovrebbe essere ricchissima, invece hanno sperperato un fiume di denaro”.
Per Grassi la vera motivazione che ha portato a tale devastazione in Italia è che “la politica con la P maiuscola non c’è mai stata in questo Paese. Governare non è facile, ma non è nemmeno una cosa astrusa. In questi giorni di campagna elettorale mi sono ritrovato a pensare cosa si aspettano da noi gli elettori e soprattutto mi sono chiesto se chi ci voterà abbia capito cosa siamo. Voglio solo dire una cosa: se i nuovi voti arriveranno perché sono stanchi del vecchio cavallo e ne vogliono uno nuovo che vada allo stesso trotto, hanno sbagliato di grosso”.
Parole forti quelle di Grassi che ha espresso ancora una volta il senso del Movimento 5 Stelle: scardinare un sistema politico sbagliato e che ha ridotto l’Italia alla deriva; avviare un nuovo percorso puntando sul lavoro e sui giusti investimenti, oltre che sul principio fondamentale del rispetto della dignità della persona.
“Se si vuol far ripartire l’Irpinia, bisogna fare un controllo sul tipo di investimento e agganciarlo ai beni di questa terra, ossia il settore agroalimentare. Qui tutte le eccellenze rimangono prodotti di nicchia, invece bisogna pensare ad un Made in Irpinia. Per molti anni hanno investito male, in cose inutili. Ora stanno facendo peggio, ad esempio con le università stanno facendo in modo che chi ha di più deve avere di più e chi ha di meno deve essere ridotto alla fame.  Non siamo più davanti ad una banda di predoni, ma di fronte a qualcosa di più grave”, ha spiegato Grassi che ha poi continuato: “Una persona senza dignità non ce la faccio a vederla. Una persona umiliata perché non ha futuro deve essere aiutata. Una soluzione, oltre alla creazione di lavoro, è il reddito di cittadinanza che a differenza di ciò che dicono è sostenibilissimo, ma ovviamente arginando la corruzione e lo spreco di denaro”.
Grassi ormai guarda già oltre e questa sera ha cercato di far aprire gli occhi a tutti: “Badate che la vittoria del M5S non è solo un fatto interno, ma sarà un fatto di rilievo storico perché daremo un segnale forte, facendo capire che a questo gioco al massacro della gente noi non ci stiamo. A differenza di quello che dicono non siamo un Movimento senza radici e nemmeno un evento imprevisto”. 
“Gli alieni non siamo noi, ma loro al Governo. Noi non siamo altro che la base dei vecchi partiti: ad un certo punto ci siamo scardinati da quegli ideali che si erano corrotti e ci siamo ritrovati senza una casa. Da qui abbiamo fatto l’unica cosa che le persone naufraghe possono fare, ossia unirsi. Noi siamo le forze politiche di base per cacciare l’invasore! Quando il Movimento avrà raggiunto il suo obiettivo si dovranno creare di nuovo le forze politiche antagoniste è il presupposto di una sana democrazia, altrimenti rischiamo di fare la stessa fine della Democrazia Cristiana”, ha concluso Grassi tra gli applausi generali. - Imma Finelli -

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