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Acqua - Aqp dice sì alla quota minima, ma resta da definire la sorgente che rifornirà Cassano

Acqua - Aqp dice sì alla quota minima, ma resta da definire la sorgente che rifornirà Cassano

L'Acquedotto Pugliese non si rimangia la parola e conferma l'intenzione di voler garantire il quantitativo minimo di acqua da fornire all'Alto Calore. Dopo due incontri a Caserta, ieri si è tenuta un'ulteriore assemblea in Prefettura durante la quale Aqp ha annunciato di voler fornire all'impianto di Cassano 850 litri al secondo fino al 6 dicembre.
L'Alto Calore, dunque, può stare tranquillo da questo punto di vista, ma rimane un'altra questione da risolvere: capire da quale fonte far confluire la risorsa idrica verso Cassano, dalla sorgente Pollentina o dalla sorgente Peschiera.
Per Acs la soluzione migliore sarebbe la prima, come spiegato dal presidente Lello De Stefano, ma il problema principale da risolvere rimane sempre quello di "poter utilizzare l'acqua del complesso sorgentizio di Cassano e Montella solo per l'Irpinia".
"L'Aqp ha avuto la disponibilità dell'invaso di Conza e ha le concessioni su Caposele. In un futuro prossimo l'Acs dovrà avere un'autorizzazione privilegiata che riguardi Cassano. Da qui Acquedotto Pugliese dice di mandare solo 30 litri al secondo verso la Puglia, ma per noi in questo momento di crisi anche questa quota è importantissima", ha commentato De Stefano.
Intanto sempre ieri è avvenuto anche un incontro il Regione dove il vicepresidente Fulvio Bonavitacola ha incontrato tutti i gestori idrici della Campania per discutere della situazione.
L'emergenza, dunque, non sembra fermarsi, mentre tutti cercano di contenere al meglio la crisi con una battaglia all'ultimo litro.

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