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Acqua - In Irpinia ancora criticità: gestori verso l'aggregazione.

Acqua - In Irpinia ancora criticità: gestori verso l'aggregazione.

L'Irpinia si prepara ad affrontare una nuova emergenza dal punto di vista delle risorse idriche  che potrebbe essere affrontata con un'aggregazione per la gestione del servizio idrico integrato. Una proposta di cui si discuterà nel prossimo incontro di mercoledì presso l'Ente idrico campano con i commissari straordinari dei cinque ex Ato; una riunione che servirà anche a fare il punto della situazione ed affrontare alcune importanti problematiche come le reti idriche ormai datate e la dispersione delle risorse idriche.
Sarà anche l'occasione per studiare insieme i primi dati che arrivano da Invitalia in seguito ad un'ampia ricognizione del territorio, che ha posto una questione: il numero troppo elevato degli attuali gestori con la conseguente consapevolezza che la loro azione non sempre risulta efficiente e improntata ad una razionalizzazione delle spese.
Insomma troppi gestori e in un certo senso inutili. Per questo motivo l'Eic ha proposto l'aggregazione così da permettere ai gestori locali di sopravvivere: "Un solo gestore per ogni ambito territoriale o si arriverà ad un unico soggetto a livello regionale", ha dichiarato il commissario dell'ex Ato Calore Irpino Gianni Colucci.
In sostanza la proposta di aggregazione dell'Eic è una sorta di ultimatum, ma anche una condizione necessaria per il territorio: "Questo resta il solo spiraglio per i locali che non possono fare altrimenti", ha spiegato Colucci.
Ora, dunque, bisognerà capire come muoversi per poterla realizzare, ma l'idea di Colucci è chiara: "Le condizioni vanno ricercate in un soggetto con capitale a maggioranza pubblica che faccia entrare chi opera sul territorio, lo conosce, possiede il giusto know how e le necessarie professionalità, nella partecipazione alla gestione".
Un iter che sembra assolutamente necessario per poter ritrovare i fondi idonei per fare investimenti sulle reti e sulle infrastrutture e andare così ad incrementare le risorse che già vengono da Regione e Governo nazionale, ma che da sole non bastano per coprire i costi anche di personale ed energia elettrica. Inoltre i costi in bolletta per l'Irpinia attraverso l'Alto Calore risultano essere più alti rispetto a quelli di altri gestori e dunque sarà un'altra questione da affrontare.
Insomma un'operazione dalla quale non si può scappare, ma parlare di tempi per la realizzazione dell'aggregazione sarebbe ancora troppo prematuro. Forse dall'incontro di mercoledì, di fronte ai dati di Invitalia, qualcosa in più potrà essere svelato.

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