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Acs, Fiordellisi (Filctem): " D'Ercole faccia chiarezza"

Acs, Fiordellisi (Filctem):

Il segretario generale Filctem di Avellino Franco Fiordellisi sceglie di replicare alle affermazioni del presidnete dell'A.C.S. Franco D'Ercole, auspicando l'apertura di un confronto fra l'ente e l'organizzazione sindacale.  
"Negli incontri con la Direzione abbiamo sempre chiesto di essere informati sulle questioni gestionali e sulle scelte strategiche dell’Azienda, ma come è facilmente verificabile dai verbali delle riunioni, abbiamo dovuto registrate, quasi sempre, sistematiche “doglianze” e preoccupazioni per come alcuni componenti del C.d.A. si muovono nella gestione dell’Ente. In particolare ci hanno fatto molto preoccupare le questioni che riguardano le varie ineleggibilità o incompatibilità, sostenute si solo da alcune parti politiche, ma che comunque creano allarmismi tra i dipendenti.
Inoltre essendo ACS una società interamente pubblica, al contrario di CGS, continuiamo a ribadire l’importanza dell’affidamento da parte dell’ATO ad un soggetto interamente pubblico, ma questa nostra volontà non può esimerci dal chiedere per il bene di tutti, utenti e dipendenti, chiarezza. Per quanto ci riguarda, quindi, non solleviamo polveroni ma segnaliamo e ci atteniamo solo a questioni reali. Per lo straordinario, ed in particolare per il settore tecnico-operativo, il Presidente dovrebbe ben sapere che imporre dei limiti massimi è un’assurdità, mentre serve correttezza ed etica professionale da parte di tutti, Dirigenti ed operatori, affinchè le attività “urgenti” siano svolte senza costi “impropri” per l’Ente; a tal riguardo sappiamo di società affidatarie di appalti dei lavori di pronto intervento manutentivo (di cui ad oggi – pur avendolo reiteratamente richiesto per le opportune verifiche – non abbiamo l’elenco) molto spesso tra le pieghe del contratto trovano il modo di massimizzare il compenso previsto con spostamenti “irrazionali” tra i diversi Comuni. Chi li deve controllare per evitare straordinari inutili e costi aggiuntivi?
Riguardo alla telefonia è assurdo parlare di telefonate gratis da parte dei dipendenti, che erano abilitati al solo traffico aziendale mentre le chiamate private venivano addebitate su un conto a carico del lavoratore, quando ci risulta che solo alcuni Dirigenti e Amministratori erano abilitati al traffico esterno; inoltre pur sapendo, da voci di corridoio, che possibile individuare facilmente gli autori degli abusi commessi, si è preferito sparare nel mucchio invece di individuare i singoli responsabili, sopprimendo numerose schede. In questo modo, unitamente al cambio di gestore, è stato possibile ottenere la riduzione del costo del servizio.
Riguardo ai trasferimenti a Mercogliano, le gare di appalto e l’assunzione di lavoratori interinali sono tutte azioni che, indipendentemente da come vogliano essere condotte, vanno necessariamente comunicate ai Sindacati e necessitano, secondo logica, di un minimo di confronto con i rappresentanti dei lavoratori, cosa che inopinatamente e quindi, dal nostro punto di vista, in modo assolutamente sbagliato, viene attuata con ordini di servizio perentori, senza margini di confronti sindacali, ma comunque solo dopo confronti “diretti e amicali” tra consiglieri e singoli lavoratori.
Abbiamo sempre ritenuto fondamentale la formazione e la riqualificazione del personale, segnalandolo in diverse occasioni all’Amministrazione. Che fine hanno fatto? Per Montemiletto riteniamo "inopportuna" la vicenda.
La scrivente organizazzione sindacale, ribadisce la propria disponibilità al confronto, serio e paritario negli ambiti propri dei rappresentati e dei compiti, con la Dirigenza e, soprattutto, con il C.d.A., ritenendo tale strumento indispensabile al raggiungimento del comune obiettivo di rendere effettivamente l’ACS spa un punto di riferimento per le due province, Avellino Benevento, servite sotto il profilo dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità del servizio garantito an tutti i cittadini e a tutela dei dipendenti sia in Irpinia che nel Sannio".  

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