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Aggiornato il Piano regionale sui siti da bonificare: 13 siti archiviati e 28 da portare a termine

Aggiornato il Piano regionale sui siti da bonificare: 13 siti archiviati e 28 da portare a termine

Il 2018 non si apre con grandi notizie per l'Irpinia dal punto di vista della bonifica dei siti inquinati, ma qualche piccolo passo in avanti è stato ugualmente fatto. 
Il Piano regionale varato 5 anni fa è stato aggiornato lo scorso 28 dicembre dalla giunta De Luca e proprio da tale aggiornamento è emerso che soltanto 13 siti sono stati conclusi, ma all'appello ne mancano ancora ben 28 da bonificare.
Tra questi ultimi figura l'ex Isochimica dove qualcosa si è cominciato a fare con la rimozione dei cubi di cemento e amianto e dei silos dove veniva raccolto l'amianto. Qui Regione e Comune stanno collaborando intensamente per chiudere la questione bonifica nel corso dei prossimi 5 anni.
All'anagrafe delle aree da bonificare si aggiungono anche lo Stir di Pianodardine e Piazza Castello (a causa del ritrovamento di metalli e idrocarburi nel sottosuolo durante i lavori di ristrutturazione) per quanto riguarda il capoluogo. 
Non è immune dalla necessità di bonifica anche la provincia di Avellino. A Casalbore, Andretta, Monteforte, Montefredane, Frigento e Marzano di Nola sono in corso analisi di rischio o progettazione di messa in sicurezza su diverse ex discariche comunali.
Oltre a quelli già accertati, vi sarebbero anche i siti potenzialmente contaminati. In Irpinia se ne contano 11 e ad essere interessata è soprattutto la zona tra Solofra, Montoro e Forino.
Insomma la situazione resta delicata, ma qualche passo in avanti è stato fatto. 13 siti sono stati ormai archiviati e con l'inizio del nuovo anno la Regione ha già individuato le aree che hanno bisogno di un intervento più immediato così da dare uno scossone alla bonifica in Irpinia.

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