CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Enti

Air - Preziosi a rischio: battaglia in vista con la Regione

Air - Preziosi a rischio: battaglia in vista con la Regione

La decisione della Regione Campania, proprietaria dell’Air S.p.a., di cambiare lo Statuto dell’azienda con la conseguente eliminazione della figura del direttore generale, attualmente ricoperta da Dino Preziosi, ha acceso un forte dibattito sulla questione.
Stando alle nuove modifiche Preziosi dovrà lasciare il suo incarico, ma l’iter si preannuncia alquanto complicato poiché lo scontro tra Regione e manager si preannuncia alquanto infuocato.
L'operazione della Regione è stata percepita fin da subito come una mossa per spodestare Preziosi dal suo incarico di direttore generale. Palazzo Santa Lucia si è giustificato dicendo che le modifiche apportate sono state necessarie per adeguarsi alla riforma Madia e in virtù del contenimento dei costi dell’azienda.
In realtà è noto a tutti il fatto che tra De Luca e Preziosi non scorra buon sangue e, di fatto, non sono mancate le frecciatine da parte del Governatore che ha accusato il manager dell’Air di “guadagnare più di Obama”.
Già qualche tempo fa la Regione aveva contestato la legittimità del ruolo di Preziosi appellandosi alla norma dell’incompatibilità (Preziosi è anche consigliere comunale presso il Comune di Avellino). Non essendo riuscita a spuntarla, l’Amministrazione Regionale ha pensato bene di intraprendere un altro iter e andare ad agire direttamente sullo statuto dell’azienda eliminando alla radice il problema, con la soppressione della figura del direttore generale.
Preziosi resterà in carica fino alla prossima assemblea dei soci, durante la quale verrà adottato il nuovo statuto. Il manager, tuttavia, ha già avuto un confronto con i propri legali per capire il da farsi.
A questo punto Preziosi potrebbe o chiedere la reintegra nello stesso ruolo, appellandosi alla normativa nazionale sui trasporti  che imporrebbe alle aziende  di settore il mantenimento della figura del direttore generale; oppure chiedere il rispetto del contratto (di natura privatistica), con il pagamento degli stipendi fino a fine 2019 come previsto da contratto pur senza incarico e conseguente richiesta di risarcimento per danni d’immagine.

Condividi: