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Alto Calore - Nuovo debito da 370mila euro: pignoramento per i mezzi dell'ente

Alto Calore - Nuovo debito da 370mila euro: pignoramento per i mezzi dell'ente

Nuova tegola all'Alto Calore Servizi che dopo la vicenda legata al debito con l'azienda Eni che ha portato ad un blocco temporaneo del fido bancario dell'ente, si ritrova ora ad affrontare una nuova difficoltà.
Questa volta a reclamare un debito nei confronti dell'Acs è la Clamir srl, una delle ditte fornitrici di manutenzione e di intervento straordinario sulle reti idriche. La somma del debito si aggirerebbe intorno ai 370mila euro. Una cifra accumulatasi di recente e non maturata con le amministrazioni passate come accaduto per il debito con Eni.
A quanto pare l'ammontare dell'insoluto da parte dell'Acs deriverebbe dal saldo mai pagato di due appalti nel corso dei quali la Clarim srl ha effettuato una serie di riparazioni sulle perdite di alcune reti idriche interne. Inoltre a quanto sembra la stessa ditta non avrebbe percepito neanche i corrispettivi relativi ad altre scadenze insolute per un ammontare di circa 100mila euro.
Secondo gli avvocati la ditta non riceverebbe i pagamenti spettanti da oltre un anno, nonostante un accordo tra le parti per una rateizzazione meno stringente.
Per tale motivo, a fronte del debito accumulato, la Clarim ha deciso di sospendere il servizio appaltato e di procedere con il pignoramento di 67 veicoli aziendali tra autovetture e furgoni, compresa l'auto blu del presidente dell'Acs Lello De Stefano.
La notifica di pignoramento è arrivata a fine della scorsa settimana. Da quel momento sono scattati i 10 giorni nel corso dei quali l'Alto Calore ha la possibilità di opporsi, sanare il debito oppure proporre un accordo.
Una volta scaduto il termine, l'iter entrerà nella fase esecutiva; questo significa che auto e furgoni dell'Acs saranno condotte a Benevento, presso l'istituto di vendite del circondario competente per giurisdizione, dove verranno espletate tutte le pratiche per venderli all'asta.
Una situazione diffcile che trascina nuovamente l'Alto Calore nell'evidente difficoltà nel far fronte ai diversi impegni contabili ed economici.

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