CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Enti

Alto Calore, sotto inchiesta 16 persone per danno erariale a causa di canoni non riscossi

 Alto Calore, sotto inchiesta 16 persone per danno erariale a causa di canoni non riscossi

I guai per l'Alto Calore non finiscono mai. Ai gravi problemi legati alla grossa mole di debiti che incombe sull'Acs, ora si aggiunge una nuova vicenda. Sono stati firmati 16 inviti a dedurre per i vertici dell'ente e per coloro che hanno ricoperto incarichi nella società dal 2008 al 2012. Si tratta di una sorta di avvisi di garanzia della procedura contabile scattati in seguito alle indagini condotte dal nucleo proviciale di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Avellino. Gli indagati dovranno rispondere di un presunto danno erariale per un totale di 12 milioni di euro per non aver attivato le procedure idonee a recuperare i crediti, inizialmente conteggiati in 57 milioni di euro di canoni idrici mai riscossi.
A ricevere l'avviso a dedurre sono stati: Eduardo De Gennaro direttore generale dal 2006 al 2015 (contestati 2 milioni e 500mila euro), Francesco Gallo dirigente addetto alla direzione del servizio utenza commerciale (contestati 2 milioni e 500mila euro), Oreste Montanaro dirigente responsabile del coordinamento e sovrintendenza delle attività relative alla sede di Benevento (contestati 700mila euro), Antonio Spiniello coordinatore dell'Attività di Gestione commercializzazione dedita  alla gestione della riscossione dei canoni (700mila euro), il sindaco di Altavilla Irpina Mario Vanni coordinatore dell'Attività di gestione utenza (700mila euro), Francesco D'Ercole presidente e componente del cda fino al 2013 (500mila euro), Eugenio Abate consigliere del cda fino al 2013 (500mila euro), Ilario Spiniello consigliere del cda fino al 2013 (500mila euro), Fernando Errico attuale sindaco di San Nicola Manfredi e consigliere del cda fino al 2013 (500mila euro), Gennaro Santamaria consigliere del cda fino al 2013 (500mila euro), Raffaello De Stefano attuale numero uno dell'Acs e presidente e consigliere del cda fino al 2016 (contestati 400mila euro), Maria Lucia Chiavelli consigliere del cda fino al 2013 (400mila euro), Attilio Santoro presidente e sindaco effettivo fino al 2016 (500mila euro), l'ex presidente della Provincia di Benevento Floriano Panza sindaco effettivo fino al 2016 (500mila euro), Pellegrino Vassallo sindaco effettivo fino al 2013 (300mila euro) e Maria Pastore sindaco effettivo tutt'ora in carica (contestati circa 156mila euro).
Le indagini delle Fiamme Gialle si sono proptratte per oltre 3 anni per volere della Procura regionale della Corte dei Conti della Campania. Durante i controlli è stato esaminato l'intero importo delle morosità non riscosse dall'Acs e sono state passate al setaccio oltre 8mila bollette e solleciti di pagamento che successivamente sono stati sottoposti a sequestro per poter calcolare il danno erariale relativo ai crediti maturati nel periodo 2008/2012.
Le indagini hanno permesso di far emergere l'incapacità della società di portare avanti una efficace attività di riscossione dei crediti e di recupero delle morosità, agevolando così l'evasione sistematica delle bollette sull'acqua di numerosi utenti. A questo si aggiungono i solleciti di pagamento mai recapitati ai destinatari per intervenute variazioni anagrafiche. Secondo l'accusa, la società di Corso Europa di fronte ai crediti non recuperati, sarebbe stata costretta a indebitarsi con istituti di credito per far fronte alla gestione ordinaria. Secondo la Guardia di Finanza i danni da finanziamento e da interesse sono pari a circa 5 milioni di euro calcolati dal 2008 al 2012.

Condividi: