CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Enti

Bollette idriche vecchie di 30 anni e non pagate: è guerra tra consumatori e Alto Calore

 Bollette idriche vecchie di 30 anni e non pagate: è guerra tra consumatori e Alto Calore

È guerra aperta tra l'Alto Calore Servizi e i consumatori irpini che in questi giorni si sono visti recapitare delle fatture non pagate e risalenti ad almeno 30 anni fa. La Crearci, ossia la società di riscossione che si è giudicata l'appalto per il recupero crediti dell'Acs, ha inviato una serie di ingiunzioni di pagamento a diversi consumatori. L'accaduto, tuttavia, ha destato qualche sospetto nell'Asso-Consum di Avellino che sta facendo le opportune verifiche per capire la regolarità delle operazioni, ipotizzando anche una segnalazione del caso all'Anticorruzione.
Da parte sua l'Acs ha fatto sapere che le reazioni così forti che si sono avute tra i consumatori e l'Asso-Consum, potrebbero indicare che: "Abbiamo colto nel segno, andando a rimuovere lo scudo di qualche moroso incallito", spiegando anche che "fino a quando non viene eccepita la prescrizione, non abbiamo titolo per esimerci dall'effettuare uno screening su tutti i crediti che avanziamo. Noi stessi siamo sottoposti a controllo dalla Corte dei Conti che accerta se i crediti dovuti all'ente pubblico non vengono riscossi e se, comunque non viene esperito un tentativo di riscossione".
Insomma le verifiche risultano necessarie perché il solo passare del tempo non è sufficiente a definire un credito prescritto o meno. Questo significa che l'Alto Calore non può applicare la prescrizione sui suoi stessi crediti se questa non viene invocata da parte del cliente ed è anche tenuto a verificare se si è registrata un'interruzione della stessa per tentativi passati di riscuotere l'importo.
Tutto, dunque, sta avvenendo nella massima regolarità e trasparenza, tanto che l'Acs risulta tranquillo perché starebbe operando come previsto dalla legge e soprattutto su debiti mai disconosciuti e dunque reali.

Condividi: