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Caldoro. Doppia scadenza sulla questione rifiuti

Caldoro. Doppia scadenza sulla questione rifiuti

Napoli- Doppia scadenza per Stefano Caldoro, una è già scattata e porta la data del 22 agosto quando alla mezzanotte è scaduto il provvedimento che autorizzava lo sversamente in Irpinia e a Caserta dei rifiuti napoletani e salernitani. La seconda è fissata per il 31 agosto quando il presidente dovrà confrontarsi con Cosimo Sibilia e con la decisione del Tar sulla questione che potrebbe far ripiombare la Campania in una nuova emergenza immondizia. Atteso, intanto, il parere dell'Arpac che dovrà confermare che le discariche di Chiaiano e Terzigno sono ormai sature, a differenza di ciò che si afferma da Palazzo Caracciolo. I vertici Irpini contestano l'affermazione in quanto convinti che la provincia di Napoli continui a sversare in quelle sedi. Il presidente Sibilia ha comunicato a Caldoro che la discarica di Pustarza è al collasso, stesso dicasi per quella di Savignano l'unica che rimane ancora attiva è quella di San Tommaro nel casertano, ma appare abbastanza chiaro che l'intero peso della questione non possa ricadere su un unico sito.

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