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Cgs - Sirignano cambia strategia e ritira il concordato

Cgs - Sirignano cambia strategia e ritira il concordato

Dopo la protesta dei sindacati sotto le sede dell’Asi , non si riesce ancora a vedere nessuna soluzione concreta per salvare la produzione e soprattutto gli operai del Consorzio Gestione Servizi.
Un cambio di azione, però, è arrivato proprio dal nuovo presidente dell’Asi Vincenzo Sirignano che ha deciso di ritirare il concordato preventivo presentato mesi fa sul Cgs. Infatti nell’udienza di oggi presso la sezione fallimentare del Tribunale di Avellino il liquidatore del Cgs Gianluigi Palmieri, non presenterà alcuna nuova proposta per l’omologa.
L’idea di Sirignano è quello di provare una nuova strategia contattando egli stesso i creditori e rivisitando i costi dell’Asi, delle sue partecipate e dei servizi messi a disposizione.
Insomma mantenere a bada i creditori e nel frattempo trovare, a stretto giro, un modo per salvare il Cgs: è questo il piano delineato da Sirignano dopo i fallimenti delle ipotesi avanzate nei mesi precedenti, compresa la creazione di una sinergia tra Asi e IrpiniAmbiente.
Ovviamente per salvare tutto il sistema Sirignano non esclude nessuna ipotesi, nemmeno l’unione con un privato, nonostante la forte opposizione di lavoratori e sindacati.
Servirebbe, in realtà, un piano in ammodernamento del Cgs per rendere servizi efficienti e competitivi e permettergli di rimettersi in carreggiata più forte di prima. Interventi che, però, necessitano dei fondi regionali che purtroppo tardano ad arrivare e forse non arriveranno mai.

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