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Emergenza idrica - Incontro in Prefettura: si punta sul nuovo impianto di Cassano e il potabilizzatore di Conza

Emergenza idrica - Incontro in Prefettura: si punta sul nuovo impianto di Cassano e il potabilizzatore di Conza

Emergenza idrica in vista dell’estate. È stato questo il problema principale affrontato durante l’incontro di ieri in Prefettura con i rappresentanti della Regione Campania, il presidente dell’Alto Calore Lello De Stefano e il presidente dell’Ato  Irpinia-Sannio Giovanni Colucci.  Il vice capo di Gabinetto Ines Giannini ha chiesto al funzionario del Settore “Ciclo Integrato delle Acque” Ciro Pesacane risoluzioni concrete riguardo l’emergenza idrica che attanaglia l’Irpinia e che si prospetta come una vera tragedia in vista del periodo estivo.
Una soluzione sarebbe la realizzazione della terza pompa idrica a Cassano Irpino e proprio a tal proposito Pesacane ha preso l’impegno di consegnare la delibera di giunta che finanzia la nuova centrale di Cassano per un totale di 7milioni e 636mila euro. Un progetto importante che permetterà a 90 comuni serviti dall’Alto Calore di non rimanere mai a secco.
Come spiegato da Pesacane l’iter per la delibera sull’impianto di Cassano è stato completato e, dunque, non dovrebbero esserci ulteriori slittamenti per il via libera da parte della Regione atteso da gennaio.
Quindi nei prossimi incontri in Prefettura che si terranno il 3 e il 5 maggio il funzionario regionale dovrà portare l’approvazione dei fondi concessi per il progetto con annesse tutte le garanzie sull’efficienza del nuovo impianto.
Ovviamente tra l’approvazione della delibera e la realizzazione dell’impianto (che dovrebbe richiedere circa 18 mesi) rimane sempre il problema di trovare una soluzione tampone dell’emergenza idrica anche e soprattutto in vista dell’estate. “Ci siamo attrezzati con una nuova pompa di sollevamento per poter gestire l’ulteriore dotazione idrica che la Puglia dovrebbe concederci proprio in vista della stagione estiva. Si parla di 300-400 litri al secondo. Anche se non bastano sono comunque un passo in avanti . Tuttavia se la Regione interviene al tavolo con L’autorità di bacino, la Regione Puglia e l’Acquedotto Pugliese firmando l’autorizzazione provvisoria per l’utilizzo del potabilizzatore di Conza possiamo farcela”, ha dichiarato De Stefano.
Emergenza idrica ulteriormente aggravata da condutture che in alcuni casi superano i 70 anni di vita e che andrebbero cambiate per una maggiore efficienza del servizio idrico e per evitare inutili sprechi.
Insomma sono diversi gli interventi da eseguire per controllare l'emergenza e l'auspicio di tutti è che con l'intervento della Regione molti di essi possano essere portati a compimento.

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