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Emergenza idrica - La Regione chiede un resoconto delle opere realizzate e velocizzazione dei lavori in sospeso

Emergenza idrica - La Regione chiede un resoconto delle opere realizzate e velocizzazione dei lavori in sospeso

La Regione Campania sollecita l'Irpinia a velocizzare i tempi per completare le procedure dei lavori previsti per affrontare l'emergenza idrica; in caso contrario i finanziamenti non spesi salteranno. Si tratta di una situazione che riguarda tutta la Campania e nel caso specifico dell'Irpinia sarebbero 1 milione e 200mila euro i fondi a rischio destinati alle opere progettate e preannunciate, ma ancora non realizzate dall'Alto Calore. Per tale motivo gli ex Ato invieranno le schede tecniche all'Ente idrico campano così da poter fare un punto della situazione in vista dell'incontro di mercoledì a Napoli.
Come spiegato anche dal presidente del consiglio del Distretto Idrico Irpinia Sannio Giovanni Colucci, la Regione ha chiesto di chiudere la rendicondazione sui vecchi interventi e avviare nel giro di poco tempo quelli nuovi. Una sollecitazione dettata dalla necessità da parte di Palazzo Santa Lucia di capire come sono stati spesi i soldi messi a disposizione con la delibera di giunta 521 e soprattutto perché alcuni lavori risultano ancora fermi. Il timore palesato da Colucci è che: "possa venire rimodulata la delibera di assegnazione a fronte di gare d'appalto e lavori mai partiti".
La necessità di fare chiarezza sui soldi spesi deriva anche e soprattutto dal fatto che tali fondi siano stati stanziati proprio per ridurre le perdite sulle condotte idriche e recuperare risorse: "Chi non raggiungerà gli obiettivi prefissati dovrà assumersene le responsabilità. L'estate è alla porte, dobbiamo farci trovare pronti", ha dichiarato Colucci.
In Irpinia si dovrà dare conto dei lavori attivati solo in parte per la realizzazione del campo pozzi a carboni attivi di Montoro che permetterebbe un incremento della risorsa idrica di circa 90 litri al secondo. Resta, invece, ancora da effettuare l'intervento di sostituzione dei 500 metri della condotta adduttrice esterna che dalle sorgenti alte di Montella arriva al sistema acquedottistico dell'Alto Calore, dove si registrano perdite di 20 litri al secondo.
Alle opere da realizzare si aggiungono anche il pozzo a Sirignano per recuperare 25 litri di acqua al secondo e interventi  nei comuni di Mercogliano, Mugnano del Cardinale, Monteforte, Quadrelle, Ospedaletto, Summonte e Sant'Angelo all'Esca.
Insomma il tempo delle progettazioni è finito, ora i Distretti dovranno dar conto dei ritardi accumulati e dovranno presentare la documentazione degli appalti da assegnare e la rendicontazione di ciò che è già stato realizzato.

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