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Emergenza idrica - Presentati nuovi progetti per rispondere alla crisi

Emergenza idrica - Presentati  nuovi progetti per rispondere alla crisi

L'Ato Calore Irpino ha presentato la relazione con la quale ha messo in evidenza tutti gli interventi necessari per risolvere il problema delle reti idriche e contenere così l'emergenza idrica nel comprensorio irpino-sannita.
Per la provincia di Avellino il piano consegnato dall'Ato Calore Irpino all'Arera, la nuova Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente, prevede un investimento di 540 milioni di euro su quasi 1 miliardo e mezzo di euro totali che comprendono anche le spese accessorie e adempimenti tecnico-burocratici, relativi a 584 progetti, di cui 216 destinati all'Irpinia. Per l'emergenza idrica sono stati presentati per l'Irpinia progetti per 16 milioni di euro, di cui interventi per circa 12 milioni di euro sono appaltabili a breve.
Si tratta di una programmazione che pone attenzione su alcuni lavori fondamentali sia nel breve che nel medio-lungo periodo e che hanno l'obiettivo di contenere la crisi idrica, riqualificare le infrastrutture e intercettare ulteriori quantitativi d'acqua da distribuire sull'intero territorio. Gli interventi in questione sono divisi tra pianificazioni programmate, definitive ed esecutive su adduzione, distribuzione e recupero dell'acqua da altre falde.
La situazione è stata esposta nella stessa relazione dell'Ato: "Nel medio e lungo periodo non è possibile un'ulteriore stasi del sistema, per cui occorre dare corso agli interventi strategici, peraltro già pianificati , sia realizzndo le opportune interconnessioni dei grandi schemi acquedottistici di adduzione esterna, sia ne settore delle reti interne con adeguati tratti di condotte in sostituzione".
Un intervento strategico da oltre 33 milioni è previsto con la realizzazione di un'adduttrice tra Torella dei Lombardi e l'invaso di Conza della Campania dove è già presente un potabilizzatore da 1500 litri di acqua al secondo, di cui 1000 vanno verso la Puglia e 500 potenzialmente potrebbero essere utilizzati come fonte alternativa per l'Irpinia grazie alla realizzazione di una connessione adeguata tra le parti. Inoltre è prevista la costruzione dell'Acquedotto del Basso Calore con una spesa di 60 milioni.

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