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Emergenza idrica - Scontro tra Acs e Aqp: De Stefano chiede il rispetto del patto di agosto

Emergenza idrica - Scontro tra Acs e Aqp: De Stefano chiede il rispetto del patto di agosto

Il duello tra Alto Calore e Acquedotto Pugliese è ufficialmente aperto. Da ora in poi si susseguiranno una serie di verifiche per controllare il livello di portata idrica che arriva all'Irpinia dall'Aqp, alla luce del disguido verificatosi nei giorni scorsi durante il quale, l'Acs si è reso conto che l'ente pugliese erogava 100 litri di acqua in meno al secondo all'impianto di Cassano. Litri che da 100 sono passati a 40 dopo una misurazione congiunta, rispetto agli 850 pattuiti ad agosto.
Il presidente dell'Acs Lello De Stefano ha ottenuto per domani un nuovo sopralluogo congiunto con Aqp ai misuratori di portata; inoltre ha chiesto ufficialmente la convocazione di un incontro in Prefettura per esporre il problema. De Stefano ha tutte le intenzioni di tutelare l'Irpinia in virtù dell'accordo idrico sottoscritto ad agosto a settembre tra i due enti. Per tale motivo ha sollecitato una riunione al Distretto Idrico dell'Appennino Meridionale affinché l'Acquedotto Pugliese rispetti il patto e si convinca a prorogarlo finché non si sarà trovato un equilibrio.
Sfortunatamente con il drastico calo delle sorgenti che si è verificato all'inizio della settimana, la crisi idrica è tornata a farsi sentire dopo un breve periodo di tregua. Per tale motivo l'Alto Calore sta lavorando ad un piano di manutenzione straordinaria sulle reti idriche per ridurre le perdite più importanti e ad un ciclo di incontri con operativi con le istituzioni competenti per contrastare l'emergenza. 
I tratti che saranno interessati da interventi di manutenzione per sostituire le parti più vecchie e logorate dagli agenti atmosferici, sono: Mercogliano, Mugnano del Cardinale, ma anche alcune zone dell'Alta Irpinia e della Valle Ufita. Interventi ci saranno anche nell'arianese e nella Baronia.
I tavoli tecnici, invece, avranno l'obiettivo di mantenere costante il quantitativo minimo di acqua provenienti dalle sorgenti di Cassano e diretto ai comuni di competenza dell'Alto Calore.

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