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Gestione idrica - Ato Calore Irpino si avvia verso la gara europea

Gestione idrica - Ato Calore Irpino si avvia verso la gara europea

"Devo prendere atto che i tentativi dei soggetti gestori di pervenire ad una forma aggregativa non hanno portato a un risultato pratico”, è questa la motivazione con la quale il commissario dell’Ato Calore Irpino Giovanni Colucci ha deciso di avviare ufficialmente l’iter per affidare ad una gara europea la gestione idrica irpina e sannita.
Colucci, infatti, ha deciso di inviare una lettera per comunicare tale decisione al presidente della Giunta regionale, all’assessore dell’Ambiente, all’Autorità per l’energia elettrica - gas e il servizio idrico, ai Ministeri dell’Ambiente e della Semplificazione, al Consiglio dei Ministri e all’Autorità anticorruzione.
Una decisione necessaria perché allo scadere dei termini dati per trovare una soluzione, ossia il 3 giugno, non si è arrivati a nulla di fatto: l’intesa per creare l’aggregazione tra pubblico (Alto Calore Srvizi) e privato (Ge.Se.Sa) sembra non aver sortito gli effetti sperati e anche la possibilità di una gestione in house sembra ormai lontana.
Tanti i buoni propositi anche da parte dei sindaci che, però, non si sono tradotti in nulla di concreto soprattutto per quanto riguarda la gestione in house del sevizio idrico.
L’unica alternativa alla gara resta, anche se con qualche difficoltà in più, l’aggregazione dei maggiori gestori idrici presenti sul territorio: Acs, Gesesa e Acquedotto Pugliese. Un’aggregazione approvata dallo stesso Colucci e che potrebbe essere l’unico strumento per poter fermare la gara pubblica. Insomma una strategia ben mirata che punta ad evitare di estromettere i grandi colossi dell’acqua dalla gestione del ciclo integrato delle acque e superare così il problema del bando europeo.

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