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La consigliera di Parità sollecita l'applicazione in materia di equa rappresentanza di genere negli organi collegiali

 La consigliera di Parità  sollecita l'applicazione in materia di equa rappresentanza di genere negli organi collegiali

 

La Consigliera di Parità della Regione Campania, Domenica Marianna Lomazzo, nel formulare auguri di buon lavoro ai/le sindaci/che eletti/e nel’ultima tornata elettorale ed a tutte le donne elette nei consigli comunali, nella sua funzione di vigilanza e controllo sulla corretta applicazione in materia di equa rappresentanza di genere negli organi collegiali di governo degli enti locali, ne raccomanda la puntuale applicazione. Il rispetto di un’ equa rappresentanza di genere nella composizione delle Giunte degli EE.LL è un principio sancito dalla Costituzione e può essere derogato solo per garantire la continuità dello svolgimento delle funzioni politiche, quando l'impossibilità di assicurare la presenza dei due generi sia adeguatamente provata tramite un'accurata e approfondita istruttoria ed un'altrettanta adeguata motivazione così come ha  ribadito la quinta sezione del Consiglio di Stato, che con la sentenza 406/2016,   si è pronunciata sulle condizioni necessarie per derogare al comma 137 della legge Del Rio secondo cui nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3mila abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%. Il sindaco é componente della Giunta e, quindi, deve essere computato nella composizione della stessa anche relativamente all’attribuzione della percentuale di cui all’art. 1, c.137 della legge 56/14 (Del Rio).   Relativamente ai comuni con popolazione inferiore ai 3mila abitanti il principio di uguaglianza tra uomini e donne viene  sancito dagli artt. 3 e 51 della Costituzione e dall’art. 23 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, inoltre, l' art. 46, comma 2,  decreto legislativo  267/2000 vigente dispone che  il sindaco  nomini la giunta , nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi. A ciò si aggiunge una consolidata giurisprudenza amministrativa che non ammette ritardi o elusioni nell'applicazione della normativa vigente in materia, avendo la norma sulla rappresentanza di genere valore precettivo e cogente così come ribadito più volte dal Consiglio di Stato ed in particolare nella sentenza del 18 dicembre 2013 n. 6073 e successive, dove si ribadisce  “l’illegittimità per violazione del principio delle pari opportunità il decreto di nomina degli Assessori – tutti di sesso maschile – della Giunta Municipale”.

Il sollecito ad ottemperare al dettato normativo vigente nel garantire un’equa rappresentanza di donne e di uomini nei luoghi delle decisioni scaturisce anche dalla necessità di rendere il nostro paese concretamente democratico ed inclusivo di tutte le differenze. E’ mortificante constatare che, da un’indagine effettuata dall’Ufficio della Consigliera regionale di Parità,ad ottobre 2018, le donne sindache in regione Campania  erano solamente 27 su 550 Comuni .

                                    Domenica Marianna Lomazzo

                                                             

 


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