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La Provincia fa voti al Governo per l’accesso al Fondo per i Comuni irpini dichiarati “zona rossa

La Provincia fa voti al Governo  per l’accesso al Fondo   per i Comuni irpini dichiarati “zona rossa

Il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, ha approvato un provvedimento per fare voti al Governo affinché, con un nuovo avviso di rettifica, reintroduca “all’articolo 112 del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, la possibilità di accesso al Fondo ai comuni dichiarati zona rossa, estendendola a tutti, indipendentemente dal numero di giorni di chiusura disposti dall’Ordinanza Regionale”.

 

Nello stesso provvedimento, in via subordinata, si fanno voti al Parlamento affinché in sede di conversione del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020 emendi l’articolo 112 riscrivendolo nei termini che segue: “Art. 112 Fondo comuni ricadenti nei territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza e comuni dichiarati zona rossa - 1. “In considerazione della particolare gravità dell’emergenza sanitaria da COVID-19 che ha interessato i comuni delle province di cui al comma 6 dell’art. 18 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, nonché i comuni dichiarati zona rossa, sulla base di provvedimenti statali o regionali, entro il 3 maggio 2020, è istituito un presso il Ministero dell’Interno un fondo con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2020, in favore dei predetti comuni…”.

 

“Ho adottato questo atto dopo che è intervenuta la rettifica in Gazzetta Ufficiale, cancellando consequenzialmente il Comune di Ariano Irpino dall’accesso al Fondo – spiega il presidente Biancardi – In Consiglio Provinciale, quando ormai appariva certo l’inserimento della Città del Tricolle, erano stati fatti voti per sostenere anche le giuste istanze del Comune di Lauro. In considerazione di quanto registrato, è stato approvato il provvedimento presidenziale”.

 

Il provvedimento è stato inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza della Camera dei Deputati, alla Regione Campania, all’Unione delle Province Italiane (Upi) e all’Anci per ulteriore iniziativa a sostegno. 

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